Trilogia delle Bocche Monumentali ~ Editori Laterza [2014-2016]

Piove nel cuore pietroso della foresta
e piove nel cuore lento del mio tempo.
Salendo alla cima una goccia precipita sulla pagina
del diario e si spande a formare l’ideogramma
PING – pace
[Da Il libro delle foreste scolpite, Laterza]

Camminando nel cuore del paesaggio l’Uomo Radice osserva la natura e conia nuovi nomi e neologismi. Per la prestigiosa casa editrice Laterza, nota per la saggistica di alta qualità, Fratus ha mescolato filosofia, poesia, letteratura e natura, componendo un’opera suddivisa in tre tempi: la Trilogia delle Bocche Monumentali. Ne fanno parte L’Italia è un bosco (2014, quattro ristampe, edizione economica nel 2016), Il libro delle foreste scolpite (2015) e L’Italia è un giardino (2016). Ogni capitolo della trilogia si è sviluppato attorno ad un tema portante: L’Italia è un bosco è dedicato allo scandaglio delle sfumature della voce del verbo “meravigliarsi”, Il libro delle foreste scolpite è una ricerca di significato sulle diverse dimensioni della parola “solitudine” condotta laddove la foresta sta per lasciare il posto al regno della roccia, L’Italia è un giardino è un libro sulle vastità delle fonti classiche e neoclassiche, sul segno di ogni rapporto intimo che si va a tratteggiare fra uomo e natura.

La Trilogia delle Bocche Monumentali condensa anni di ricerche e di viaggi, anni di scritture, anni di letture, anni di pensiero e di ipotesi, neologismi misurazioni confronti cancellazioni. E ancora: strade errate e sentieri luminosi, inaspettate solitudini, alberografie e dendrosofia, lavoro e visione. Presenta un’Italia dei grandi alberi, delle foreste residue di alta montagna, dei giardini, delle riserve, della natura e dell’immaginazione. La trilogia è finalmente completa e non si tratta soltanto di qualcosa che si può comprare: sono le nostre radici, il nostro passato e il nostro futuro. La Trilogia delle Bocche Monumentali è parte della costellazione editoriale Arborgrammaticus.

Presentazioni in calendario
– Università del Bonsai / Crespi Bonsai, Milano, sabato 27 maggio 2017
– Passaggio a Nord-Ovest / Biblioteca civica, La Cassa (TO), martedì 30 maggio 2017
Letterappenninica, Fiumalbo (MO) e Rivoreta (PT), sabato 5 e domenica 6 agosto 2017

Precedenti presentazioni
– Scuola Agraria del Parco Reale di Monza / Libreria Virginia & Co., lunedì 11 luglio 2016
– Parco Monumentale di Valsanzibio (PD) / Libreria Pangea, domenica 17 luglio 2016
– Rassegna di incontri Pralibro, Prali (TO) / Libreria Il Ponte sulla Dora, giov 11 agosto 2016
– Rassegna Un libro per l’estate, Piazza Finalmarina a Finale Ligure (SV), sabato 13 agosto 2016
– Sentieri d’autore ai piedi del Cervino, Cervinia (AO) / Alpes, dom 21 e lun 22 agosto 2016
– Festival Murabilia Murainfiore a Lucca, domenica 4 settembre 2016
– Comitato degli Alberi Urlanti di Treviso, Auditorium Stefanini, sabato 10 settembre 2016
– Sguardi Urbani / Bed & Book / Libreria Modusvivendi, Palermo, sabato 24 settembre 2016
– Feltrinelli Point di Altamura (BA) / Rassegna Festa del Libro, sabato 25 settembre 2016
– Festival Orticolario a Como, Parco di Villa Erba, venerdì 30 settembre 2016
– Festival Torino Spiritualità a Torino, Galleria d’Arte Moderna, domenica 2 ottobre 2016
– Rassegna Aut-Aut, Villa Boselli, Arma di Taggia (IM), sabato 15 ottobre 2016
Libra. Casentino Book Festival, Chiusi alla Verna (AR), domenica 23 ottobre 2016
Palazzo Pitti / Teatro del Rondò di Bacco, martedì 25 ottobre 2016
– Rassegna Il Caffè delle Arti, Lodi / Libreria Sommaruga, giovedì 27 ottobre 2016
– Castello di Miradolo, San Secondo di Pinerolo (TO), sabato 5 novembre 2016
– Rassegna Ai confini della realtà, Andezeno (TO), Biblioteca Civica, giovedì 10 novembre 2016
– Oasi Lago Salso / Parco del Gargano, convegno nazionale A.I.G.A.E., sabato 19 novembre 2016
– Bookcity a Milano, Libreria della Natura, Giornata Nazionale dell’Albero, dom 20 novembre 2016
– Rassegna Volta la pagina, Castello di Rivalta Torinese (TO), giovedì 24 novembre 2016
– Bologna, Libreria Modo Infoshop, mercoledì 7 dicembre 2016
– Books & D.O.C., Monza, Liberthub, Centro Civico Libertà / Civico 144, domenica 26 febbraio 2017
– Un soffio di primavera, Milano, Villa Necchi Campiglio, FAI, domenica 5 marzo 2017
– Rassegna D’istinti vegetali, Torino, Centro Incontri Circoscrizione 1, giovedì 23 marzo 2017
– Parco Reale della Reggia, Monza, Casa della Poesia, domenica 23 aprile 2017
– Fiera del Libro, Iglesias Teatro Elektra, martedì 25 aprile 2017
– Letterature e paesaggio, Venezia, Biblioteca civica VEZ, mercoledì 17 maggio 2017

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NEWS

laterzaIn Economica
Dopo L’Italia è un bosco anche L’Italia è un giardino va in economica. Grazie ai lettori, ai librai, alle manifestazioni che lo hanno accolto e divulgato. E grazie agli Editori Laterza. Nelle librerie dal prossimo 6 luglio

centolibraipercentolibri_lafeltrinelli_2016_manifesto100 librai x 100 libri – Consigli per l’estate da La Feltrinelli
E’ una gioia essere fra le proposte del circuito Feltrinelli, 115 librerie sparse per l’intera Italia, col fiammante L’Italia è un giardino (Laterza), a fianco di Rumiz / Carnovalini (Feltrinelli), Thor Hanson (Il Saggiatore) e Francesco Recami (Sellerio) e di tante altre splendide novità editoriali
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GardeniaL’Italia è un giardino consigliato dal mensile °Gardenia°
Nel numero del mese di ottobre di °Gardenia° Pia Meda segnala il libro di Tiziano Fratus: «Un invito a scoprirne la diversità e la sorprendente bellezza»
bookcityPresentazione e passeggiata d’autore a Bookcity 2016
Celebriamo la Giornata Nazionale dell’Albero a Milano, domenica 20 ottobre: alle 10 presentazione de L’Italia è un giardino alla Libreria della natura, alle ore 11, La ricreazione del bosco / Passeggiata d’autore nei Giardini Montanelli
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13754329_1371637139519791_3698010649855195658_nIntervista a Miracolo Italiano  – Rai Radio 2
Fabio Canino e La Laura dialogano con Tiziano Fratus a proposito dell’ultimo libro, L’Italia è un giardino (Laterza) [parte III del giorno 17 luglio 2016]
radio24Un libro tira l’altro, Radio 24 – L’Italia è un giardino (Laterza)
Recensione di Salvatore Carrubba. Dal minuto 16, e 20 secondi. Buon ascolto!
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iltirreno
Il cercatore di alberi ci insegna a visitare i giardini più belli
Recensione sul quotidiano °Il Tirreno° della giornalista Paola Taddeucci
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mettersinviaggioLibri per mettersi in viaggio – Editori Laterza
Federico Pace, Luigi Nacci, Marco Albino Ferrari, Giorgio Boatti, Tiziano Fratus, Alcide Pierantozzi
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dove_mensile_logoStato di Natura, Dossier Wilderness, Dove – febbraio 2017
Articolo di Manuale Mimosa Ravasio dedicato agli autori che riscoprono un contatto profondo con la natura e con la wilderness: Andrea Bianchi (Il silenzio dei passi, Ediciclo), Franco Brevini (L’invenzione della natura selvaggia, Bollati Boringhieri), Valentina Scaglia (Wilderness in Italia, Hoepli), Tiziano Fratus (L’Italia è un giardino, Laterza e Il sole che nessuno vede, Ediciclo). Buona lettura e buone dendrosofie!
Testata_Huffington_post Tiziano Fratus su L’Huffington Post
Dall’articolo di Stefano Paolo Giussani: «L’ultima fatica di Tiziano Fratus. Nel suo L’Italia è un giardino ci si perde tra le fronde per ritrovarsi in quell’equilibrio che Gaia si concede e ci concede. Fino a quando non sta a noi dirlo, perché il suo equilibrio (di Gaia) non è detto che coincida col nostro. Ma il libro di Fratus – lui è tremendamente bravo a scrivere di natura senza far sbadigliare – è anche un viaggio alla scoperta di quanto sia capace Gaia a ristabilire gli equilibri.»
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Naturalista sapiente e scrittore elegante – Il Giorno
Dall’articolo di Antonio Calabrò: «E più di degrado che di buona cura è densa la nostra storia. Fenomeno complesso, come documenta Tiziano Fratus, naturalista sapiente e scrittore elegante, nelle pagine de “L’Italia è un giardino”, ovvero “passeggiate tra natura selvaggia e geometrie neoclassiche”»
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torino-spiritualita-385x540Conferenza a Torino Spiritualità
Tiziano Fratus e Franco Brevini si incontrano e discutono di natura selvaggia e natura disponibile. L’incontro dal titolo La Wilderness e l’Eden avrà luogo domenica 2 ottobre alle 11.30 presso la GAM di Torino. Introduce Carolyn Christov-Bakargiev, Direttore GAM e Castello di Rivoli, modera il giornalista Leonardo Bizzaro (La Repubblica)
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speciale_2pagine_laprovincia_20novembre2016Ogni albero una storia da scoprire – Speciale sul quotidiano °La Provincia°
Esce uno speciale curato da Tiziano Fratus, a doppia pagina, oggi, domenica 20 novembre 2016, sulle pagine del quotidiano lombardo La Provincia. Si celebra in questo modo la Giornata Nazionale dell’Albero 2016, buona lettura e buone dendrosofie
>>> Speciale Giornata Nazionale dell’Albero 2016: Ogni albero una storia da scoprire – °La Provincia°

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gazzettadimantovaPerché gli alberi cadono – Tiziano Fratus per La Gazzetta di Mantova
«E’ bello adornare le nostre città di alberi ma non bisogna dimenticare che poiché esseri viventi e non pali della luce essi possono cedere, possono arrendersi, possono, in un momento di debolezza, lasciarsi andare. Accade a noi umani, figuriamoci ad esseri continuamente sollecitati dal fastidio di non essere cresciuti nel silenzio di un vero bosco.»
laprovinciadicomo_paginafratus_25sett2016Ammirare l’autunno nei parchi lombardi – Tiziano Fratus per La Provincia
E’ uscito, domenica 25 settembre, nell’inserto °L’Ordine°, allegato al quotidiano di Como °La Provincia°, una pagina dedicata ai parchi e giardini della terra natia di Tiziano Fratus
«L’autunno è, fra tutte le stagioni, quella che assicura le sensazioni di maggiore profondità, è la stagione del raccolto e della vasta spoliazione degli alberi, del cambio di colore, dell’uomo che inizia a camminare raccogliendosi nel caldo delle giacche e dei maglioni […] E ci si lascia richiamare dai dettagli più minuti: l’occhio consumato della statua che lascia intravedere la pupilla un tempo definita, il muschio che si arrampica alla base di un leccio, le ghiande, non più verdi, che raccogliamo per terra e nascondiamo in tasca. L’individuo cammina in un giardino e si abbandona al silenzio, immagina i tempi passati, ricorda, proietta, impara a farsi compagnia da solo. L’autunno ne è la cassa di risonanza
RaiRadio3Tiziano Fratus e la poesia del bosco – Tutta la città ne parla (Rai Radio 3)
Puntata del 3 agosto 2016 dedicata a Caccia più libera? Intervengono Marco Remaschi, Gianluca Dall’Olio, Franco Ferroni, Tiziano Fratus, Giorgio D’Antoni

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Il poeta figlio di un falegname che colleziona alberi monumento (Il Corriere della Sera)
Una delle più attente e profonde letture del percorso di Tiziano HomoRadix Fratus, firmata dal poeta, scrittore e viaggiatore Davide Sapienza
>>> http://bergamo.corriere.it/notizie/cultura-e-spettacoli/14_ottobre_01/poeta-figlio-un-falegname-che-colleziona-alberi-monumento-3fa966c6-494c-11e4-bbc4-e6c42aa8b855.shtml

rairadio2Itinerario frai i boschi di conifera a 2000 metri – Ovunque 6 (Rai Radio 2)
In onda nella puntata del 26 dicembre 2016, visita fra le foreste di conifere delle alpi accompagnati da Tiziano Homoradix Fratus: Bosco dell’Alevé (Piemonte), Forcella o Foresta di Lerosa (Veneto), Scalinata dei larici monumentali (Trentino Alto Adige). Buon viaggio!
>>> ascolta il podcast della tramissione °Ovunque 6° di lunedì 26 dicembre 2016 – (dal min. 20 al min. 23)

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square_fratus_giardinifilosofici_ninfa_7I Giardini Filosofici – Reportage fotografici
>>> Parco Monumentale di Valsanzibio
>>> I segreti del Bosco della Ragnaia

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L’ITALIA E’ UN BOSCO
Storie di grandi alberi con radici e qualche fronda

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Gli immensi tronchi delle sequoie del Nord Italia. Le radici aeree dei ficus che dominano Palermo. La luce tra le foglie delle conifere plurisecolari sulle Alpi. I lecci della foresta primaria più estesa d’Europa in Sardegna. La solennità delle pinete vetuste nel Parco Nazionale della Sila. I castagni e gli olmi delle selve appenniniche. Le rarità che si sono adattate al clima e alle misure ridotte degli orti botanici. Ma anche i giganti assordati che abitano a sorpresa i parchi urbani, che decorano i viali e le strade, le piazze e i giardini pubblici delle nostre affollate città. Tiziano Fratus attraversa tutti questi luoghi «dove recarsi a perder tempo e collezionare meraviglie» e ci guida, come un Virgilio appassionato dei nostri tempi, a riconoscere la diversità di specie, a distinguere forme colori foglie e geometrie, a ricostruire le storie dei più annosi esseri viventi che abitano il nostro paese.

Luoghi: Selva di Chambons, Bosco dell’Alevè, Lariceti del Gran Paradiso, Foresta del Latemar, Sequoie d’Italia, Sequoie del Parco Burcina, Sequoie di Merano, La Piccola California di Sammezzano, Parco di Villa Manin a Passariano, Parco di Villa Verdi, Parco di Villa Annoni, Giardini Botanici Hanbury, Parco Reale del castello di Racconigi, Giardini botanici d’Italia, Hortus botanicus braidensis, Orto Regio di Torino, Orto botanico di Genova, Ortus sphaericus di Padova, castegneto di Grou, i grandi castagni del Canton Ticino, la via del Castagno in Emilia Romagna, grandi alberi eboschi vetusti in Sila, I giganti di Fallistro, gli olivastri di Luras, i pini di Giuseppe Garibaldi, il ginepro Casa del Poeta, i ficus di Cagliari, la lecceta primaria di Montes, l’orto botanico di Palermo, il parco di Villa Giulia, i ficus di Palermo e della Sicilia

>>> Pagina dedicata a L’Italia è un bosco
>>> Catalogo Laterza | L’Italia è un bosco

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E’ nelle librerie l’edizione economica

Ne hanno detto e scritto

«Sì, l’Italia è un bosco, come recita il titolo del bel libro di Tiziano Fratus (Laterza) – una piacevole e istruttiva lettura – dove si racconta del superlativo e spesso poco valorizzato patrimonio boschivo italiano» Antonio Pascale – Corriere della Sera

«Tiziano Fratus è un poeta, ma anche un “homo radix”: da anni racconta gli alberi, in Italia e in giro per il mondo. L’ultimo suo libro (“L’Italia è un bosco”, Editori Laterza) è uno scrigno di meraviglie, di memorie ancestrali, di piante, di sequoie e castagni, di lecci e di olmi: con amore, con passione, andando sui luoghi e fermandosi, per poi poter raccontare» Darwin Pastorin – Huffington Post

«E’ un invito a fermarsi nei boschi, è un viaggio silvestre che insegna a capire la dimensione del nomade boschivo […] chi leggerà questo libro troverà qualche cosa di più di una guida, non è una guida, è un modo, è un aiuto a incontrare gli alberi […] è un libro filosofico» Loredana Lipperini – Fahrenheit

«Gira il mondo alla ricerca degli alberi scrivendo libri meravigliosi» Marino Sinibaldi – Fahrenheit

«Ha camminato all’ombra dei faggeti più antichi del nostro Appennino, riscoperto castagneti abbandonati da secoli, si è riposato tra le immense radici degli olivastri di Luras, giganti addormentati in foglie e corteccia che resistono al sole della Sardegna da oltre tremila anni […] Il suo amore per gli alberi nasce “come risposta a una mancanza di radici”, e alla necessità di trovare una propria dimensione di libertà. “È una connessione per sentirsi a casa nel mondo, un’esigenza cresciuta dalla carenza di legami con la famiglia o un rapporto concreto con la terra” […] Un approccio tra il filosofico e il religioso, la sua è più che altro una “poesia della natura”: un modo tutto nuovo di raccontare le meraviglie di un’altra Italia […] Il suo ultimo libro è così una lunga carrellata di tronchi, verdi chiome e storie che si perdono in mille, diversi passati» Matteo Macor – La Repubblica

«Se i boschi e le pinete potessero parlare, di sicuro converserebbero amabilmente con Tiziano Fratus, poeta e scrittore, ma prima di tutto ”cercatore d’alberi”. E’ grazie a lui e alla sua ultima fatica letteraria, L’Italia è un bosco (Laterza) che gli appassionati di natura potranno attraversare in lungo e in largo il nostro Paese partendo proprio dalla mappatura dei suoi alberi. […] Una sorta di filosofia spirituale, che se da un lato lo pone lontano anni luce dai fanatismi degli integralisti, dall’altro non gli impedisce di dare un’interpretazione politica al rapporto uomo-ambiente» Marzia Apice – ANSA / Gazzetta del Sud

«Fratus, che gli alberi li studia, li fotografa, li disegna, li racconta e organizza anche passeggiate guidate, prosegue il suo viaggio alla ricerca dei grandi alberi del mondo. Stavolta si sofferma sul Belpaese e ci consegna un catalogo ricco di storie e curiosità, di nozioni scientifiche e di riflessioni personali» Lucia Compagnino – Il Secolo XIX

«“C’è chi trova consolante che esistano esseri viventi così longevi, qui alla tua nascita e anche dopo la tua dipartita” scrive Tiziano Fratus in L’Italia è un bosco (Laterza), bel libro di viaggi silvani, parlando degli alberi plurisecolari» Camillo Langone – Il Foglio

«Ci sono pagine che raccontano come la nostra penisola sia un vero tesoro di alberi, boschi e giardini. In passato si è scritto molto a proposito, ma L’Italia è un bosco di Tiziano Fratus va oltre il classico saggio perché è un po’ guida, un po’ racconto e un po’ manuale per presentare il lato verde del Bel Paese […] L’autore apre la sua via, antichissima eppur attuale, agli alberi» Stefano Paolo Giussani – L’Huffington Post

«Tiziano Fratus ha scritto il libro L’Italia è un bosco con il quale offre la possibilità di scoprire bellissimi esemplari dandoci anche interessanti riferimenti storici» Riccardo Ferrari – Treeboy.it

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IL LIBRO DELLE FORESTE SCOLPITE
In viaggio tra gli alberi a Duemila metri

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Visitando i grove di Pinus longeava alla Inyo National Forest, sui crinali fra California e Nevada ad una quota compresa fra i 3000 e i 3500 mt, dove abitano gli alberi più annosi del pianeta – oltre cinquemila anni scientificamente catalogati – Fratus ha avuto l’idea di tornare in Italia per andare a scandagliare i boschi di conifera che si distendono al limite naturale compreso fra i 2000 e i 2500 metri, sull’arco alpino e sui più alti rilievi del Massiccio del Pollino: qui ha avuto modo di ammirare gli alberi plurisecolari che crescono laddove il resto della vita si è fermato, qui le foreste sono scolpite dal gelo e dal vento, da estati torride e dal Dio dei fulmini che ha inciso il suo poema sonoro e luminoso.

Luoghi: Parco Nazionale del Pollino, Giardino degli Dei, Il Faggio delle Sette Sorelle,Parco naturale del Mont Avic, boschi dell’Alpe Savoney, Giganti di Morgex, i pini dell’Alpe di Tramin in Val Sarentino, Foresta di Lerosa a Cortina d’Ampezzo, Boschi del Parco Nazionale dello Stelvio, Schulman e The Patriarch Groves alla Inyo National Forest in California, foreste di alberi elefanti in giro per il globo

>>> Pagina dedicata a Il libro delle foreste scolpite
>>> Catalogo Laterza | Il libro delle foreste scolpite

Ne hanno detto e scritto

«I libri di Tiziano Fratus aprono qualcosa dentro e al contempo lasciano una sensazione di pace» Elvis Lucchese – Corriere del Veneto

«Un viaggio tra le conifere che sopravvivono alle quote sopra i duemila metri per ricalibrare le quote interiori. “Stambeccate” su per le rocce con in tasca qualche seme o castagna matta raccattati in altre esplorazioni. Perché “la teoria, negli uomini semplici, coincide con la pratica e l’esperienza”. L’Homo Radix cerca nelle foreste di pinosauri la bellezza grezza del wabi-sabi giapponese, accarezza sulle cortecce la ruvidità dello Zen» Barbara Stefanelli – Sette del Corriere della Sera

«Lo scrittore Tiziano Fratus guarda la natura con gli occhi dell’esule, come se – da straniero – vedesse tutto per la prima volta, regalando alle sue pagine la freschezza di una continua scoperta. Le “Foreste scopite” del suo nuovo libro (Laterza) sono prima di tutto solchi tracciati nell’anima» Sabrina Penteriani – L’Eco di Bergamo

«Lo sguardo dello “straniero” gli consente di riconoscere gli alberi da un punto di vista esterno, da viaggiatore, ma la foresta che ha dentro lo rende partecipe della vita vegetale, immedesimandolo. Fratus ha scritto molti libri sui grandi alberi, i boschi e le foreste, descrivendo luoghi domestici e selvaggi; quest’ultimo è dedicato agli alberi “estremi” che vivono i duemila metri di quota e oltre, e rappresentano «le migliori biblioteche» […] Il viaggio di Tiziano Fratus si snoda dagli pini contorti del Pollino ai lariceti della Valle d’Aosta, dai cembri dell’Ampezzano ai grandi esemplari della California, in avamposti dove le radici sono spesse per sopravvivere al gelo, e il legno sprofonda nella roccia memore di altri tempi e altre vite» Enrico Camanni – Torino e le Alpi

«Ad aprire la ricca carrellata di ospiti lo scrittore, poeta e “cercatore d’alberi” Tiziano Fratus, che domani accompagnerà il pubblico in una passeggiata a Castiglioncello di Bolgheri, paradiso naturalistico nonchè luogo di nascita del Sassicaia, aperto straordinariamente per l’occasione» Gaia Rau – La Repubblica

«“Gli italiani non amano gli alberi”, scrive la Yourcenar nei taccuini delle Memorie di Adriano, citando Stendhal. Non è del tutto vero, perché qualcuno li ama moltissimo e passo dopo passo percorre boschi e foreste misurandoli, fotografandoli, cercando di valorizzarli. E’ Tiziano Fratus […] Fratus prosegue la sua quête, la sua amorosa ricerca con Il libro delle foreste scolpite (Laterza), scolpite perché composte da alberi vetusti e contorti, spesso ai limiti della vegetazione, oltre i duemila metri: «Viaggio tra gli alberi a duemila metri» recita infatti il sottotitolo, cammino che si snoda ai piedi di giganti o semplicemente di patriarchi verdi simbolo di resistenza» Carlo Grande – La Stampa

«L’autore gira il mondo, dalla Val d’Aosta dei larici alla California delle sequoie per visitare e raccontare i grandi alberi, esseri viventi pieni di dignità. Non scodinzolano, non abbaiano, non miagolano per un biscotto o una crocchetta, non hanno bisogno di noi, siamo noi che abbiamo bisogno di loro per ridestare la nostra capacità di ammirazione. Non corrono, non fanno salti e facce strane, non si prestano a finire su internet per acchiappare clic. Gli alberi non sono buffi: sono seri. Non sono carini: sono belli. Bastano i nomi per dirne il valore, sul Pollino c’è un pino loricato di quasi mille anni che si chiama Patriarca, e può insegnare quanto nella vita sia importante durare, perseverare, e non dare fastidio al prossimo» Camillo Langone – Il Foglio

«Rimira la profondità dell’altezza: alberi a duemila metri, che personalmente trovo stupefacenti per la loro resilienza e il cammino (si, il cammino) che sanno fare. Un altro libro che racconta un cammino personale di un uomo che ha “cercato la foresta” sinché “inavvertitamente” si è reso conto di “averne allevata una dentro di me”. Da leggere» Davide Sapienza – Corriere della Sera

«Instancabile cercatore d’alberi, autore di libri preziosi per comprendere l’importanza naturalistica, civile e anche spirituale degli alberi: i titoli più recenti sono Il libro delle foreste scolpite (Laterza) e Ogni albero è un poeta (Mondadori). Fratus ha concepito il concetto dell’homo radix, l’uomo radice, che fonda la propria identità nella relazione con i grandi alberi» Lorenzo Guadagnucci – Quotidiano Nazionale / Il Giorno

«Perdersi tra fronde millenarie, “leggere” la ruvida corteccia, scoprire luoghi incantati e fuori dal tempo. E’ questo il senso di Tiziano Fratus per gli alberi […] Ha all’attivo decine di titoli per i maggioir editori italiani, tutto o quasi incentrati sulla passione più grande, quella per gli alberi» Giulia Armeni – Il Giornale di Vicenza

«Fratus appartiene alla specie di quelli che “passo dopo passo tessono per se stessi un destino”. Come gesto incipitario Fratus è andato in cerca di radice, camminando e nominando, fino a farsi primo di una specie, quella dell’Homo radix. Per Fratus, il bosco è una biblioteca. E l’albero (anche) uno specchio: “posso vedere i tanti Tiziani illegnati come la sezione di un tronco d’albero, la sua geometria interna e profonda” scrive. L’Homo radix è un essere umano che si sente spiritualmente prossimo ai grandi alberi che occupano il paesaggio, in qualsiasi parte del mondo. “Bocche di legno” – dice – che noi uomini cerchiamo, mentre loro non cercano noi”. In “Il libro delle foreste scolpite” Fratus racconta di quella necessaria all’alberografare, che permette di entrare in uno stato di grazia e coltivare il silenzio per prepararsi all’ascolto, per poi dare il nome nel gesto di Adamo: c’è una bellezza da inizio del mondo/nel mettere ordine in cose che non ti appartengono. Di più: l’alberografia è una sorta di eziologia, il cercatore d’alberi un indagatore delle origini e delle cause. In cammino nella bella stagione, d’inverno ricurvo come una radice accanita sopra la tastiera del computer, vive la vita della terra nel ciclo stagionale di riposo e produzione, e quella dell’esule, la cui terra intima sono soprattutto i libri che scrive» Lorella Barlaam – Libri sconfinati

«Parla con gli alberi. Li studia, li censisce, li misura, li fotografa, ne cerca la storia e poi racconta il loro universo poetico e naturalistico […] attraversa i paesaggi di tutto il mondo per incontrare e scoprire piante monumentali e poi scriverne» Paola Taddeucci – Il Tirreno

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L’ITALIA E’ UN GIARDINO
Passeggiate tra natura selvaggia e geometrie neoclassiche

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«Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo. Il mio respiro si confonde con quello delle piante. Il mio ascolto si mischia al canto degli uccelli. Il mio occhio vaga come un vascello nel mare delle nebbie, fra un braccio di montagna e la cima piramidale del Monviso. I colori del mio sangue sono gli stessi che ondeggiano dove non riesco a scorgere la vita che cammina e lotta per conquistarsi la pace della notte. Non esiste nulla di più naturale di un uomo che ammira il paesaggio, al tramonto».

Viaggio fra i più stupefacenti giardini della Penisola. Un invito irresistibile a scoprire i tanti piccoli paradisi che abbiamo a disposizione a pochi chilometri da casa.

L’Italia è un giardino è un libro che racchiude i luoghi pensati e costruiti per il piacere dell’occhio di chi osserva: dai giardini di Valsanzibio, Tivoli e Firenze a quelli pubblici di Palermo, Genova e Milano, dalle grandi Regge di Monza, Venaria e Caserta ai boschi-giardino di Ninfa, Merano, Ischia e Bomarzo. Eden che a volte imitano, come in un gioco di specchi, la natura selvaggia, quel mondo che un tempo esisteva soltanto oltre le mura. Una finta natura addomesticata, un paesaggio immaginato e poetico, costellato di citazioni esplicite tratte dalla cultura antica, neoclassica, barocca o moderna. Occasioni preziose per ristabilire un’armonia urgente e necessaria col mondo.

Luoghi: parco della Reggia di Monza, parco e giardino inglese della reggia di Caserta, i giardini di Boboli, giardini e parchi di reggia di Venaria e Castello di Agliè, grandi alberi nel cuore di Milano, Giardino Inglese a Palermo, parco di Villa Trabia, giardini di Villa Malfitano-Whitaker, parco di Villa Demidoff, giardini del Castello di Trauttmansdorff, giardino monumentale di Valsanzibio, giardini di Villa d’Este a Tivoli, i giardini La Mortella a Isola d’Ischia, Sacro Bosco di Boboli, l’Oasi di Ninfa, parco di Villa Faraggiana a Meina, parco di Villa Badoglio e Villa Ottelio, parco di Fraforeano, giardini di Villa Carlotta, Bosco della Ragnaia in Val d’Orcia, Arte Sella, faggeta del Monte Cimino, Parco di Pinocchio a Collodi, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, arboreti sperimentali di Vallombrosa, giardino botanico di Fonte Avellana, parchi pubblici di Genova Nervi, parco di villa Durazzo-Pallavicini.

>>> Pagina dedicata a L’Italia è un giardino
>>> Catalogo Laterza | L’Italia è un giardino

Dal 6 luglio, nelle librerie, l’edizione economica

Ne hanno detto e scritto

«“Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo”, scrive Tiziano Fratus nell’introduzione. Eppure di parole per narrare il fascino dei giardini italiani ne ha trovate molte, tante da condurre il lettore in un lungo, avvincente viaggio su e giù per la Penisola tra i paesaggi naturali progettati dall’uomo per ritrovare un frammento di paradiso terrestre. Infaticabile “cercatore d’alberi”, scrittore, poeta e naturalista, Fratus ha all’attivo una bibliografia cospicua dedicata all’orizzonte privilegiato della sua indagine: la ricerca del senso e della bellezza dell’esistenza in un ramo, nella frattura di una corteccia, nel poderoso svettare di un albero ultracentenario. In questo nuovo libro ci invita a scoprire il mutevole equilibrio di natura e artificio in una ventina di parchi e giardini» Carlo Migliavacca – Bell’Italia

«Il problema è che i patrimoni culturali e ambientali vanno curati, preservati, sottoposti ad accurata manutenzione ma anche valorizzati, pena il degrado. E più di degrado che di buona cura è densa la nostra storia. Fenomeno complesso, come documenta Tiziano Fratus, naturalista sapiente e scrittore elegante, nelle pagine de “L’Italia è un giardino”, ovvero “passeggiate tra natura selvaggia e geometrie neoclassiche”» Antonio Calabrò – Il Giorno

«Sono templi, architetture di alberi, siepi di bosso, ortensie centenarie, palme che hanno visto Goethe e prati come velluto […] Tiziano Fratus, che ha sempre amato gli alberi secolari e ne ha raccontato la vita e la storia, adesso si è dedicato ai giardini italiani. Ha compiuto un viaggio tra quei viali, un viaggio storico, botanico e poetico» Antonella Mariotti – La Stampa

«Un invito a scoprirne la diversità e la sorprendente bellezza» Pia Meda – Gardenia

«Li ha visti d’inverno, quando sono spogli e se ne può cogliere meglio l’essenza. A ciascuno, poi, ha abbinato una musica, da ascoltare durante la visita, meglio se in perfetta solitudine come ha fatto lui. Ecco i giardini italiani di Tiziano Fratus, il poeta, filosofo, scrittore cercatore di alberi. Bergamasco di nascita e piemontese d’adozione, Fratus attraversa i paesaggi di tutto il mondo per scoprire piante monumentali e poi scriverne. Non con il taglio del botanico né del turista, ma mescolando filosofia, scienza, poesia e letteratura […] Dei giardini Fratus non racconta visioni spettacolari, bensì dettagli: il volto ricoperto quasi per intero dalla vegetazione nella grotta di un Bacco, i corpi fragili delle statue all’interno di scenari illuminati d’improvviso, la testa di un uomo che diventa cervo, alberi maestosi che si alternano a sculture giganti […] Grandi o piccoli, noti o più nascosti, selvaggi o addomesticati, i parchi attraversati da Fratus sono prima di tutto luoghi filosofici, un’esperienza di meditazione» Paola Taddeucci – Il Tirreno

«Alcuni degli ospiti che saranno a Orticolario 2016 per condurre i visitatori alla scoperta del sesto senso: Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale e direttore del LINV […], Marco Martella, fondatore di Jardins (éditions du Sandre) e scrittore per Ponte alle Grazie […], Tiziano Fratus, poeta e scrittore per Feltrinelli, Mondadori e Laterza che presenta il suo nuovo libro L’Italia è un giardino, terza parte di “Trilogia delle Bocche Monumentali” per Laterza, Francesco Ferrini, Professore Ordinario di Arboricoltura e Presidente della Scuola di Agraria all’Università di Firenze, che, insieme a Francesco Mati, imprenditore appartenente ad una famiglia che opera dal 1909 nel settore “piante e giardini”» Presentazione di Orticolario 2016

«Scrittore, poeta, fotografo, uno dei massimi esperti italiani di alberi monumentali, apprezzato autore di una rubrica dedicata agli alberi su “La Stampa” di Torino» Mimma Pallavicini – Florete Flores

«La Fondazione Merz di Torino è un incantevole spazio ristrutturato in borgo San Paolo e fino al 15 settembre ci aspetta per ripercorre il parallelo tra matematica e regno vegetale attraverso le opere d’arte. I lavori di Merz si possono ammirare dal vero stimolando riflessioni già dal titolo della mostra: La natura è equilibrio. Osservata la teoria, non resta che buttarsi nella pratica. Così, non bastasse la mostra, buttatevi nelle oasi verdi e nei giardini di cui è ricca la nostra penisola. Visto che si avvicina la pausa agostana, raccomando di scoprirli all’ombra delle chiome, magari sfogliando l’ultima fatica di Tiziano Fratus. Nel suo L’Italia è un giardino ci si perde tra le fronde per ritrovarsi in quell’equilibrio che Gaia si concede e ci concede. Fino a quando non sta a noi dirlo, perché il suo equilibrio (di Gaia) non è detto che coincida col nostro. Ma il libro di Fratus – lui è tremendamente bravo a scrivere di natura senza far sbadigliare – è anche un viaggio alla scoperta di quanto sia capace Gaia a ristabilire gli equilibri» Stefano Paolo Giussani – Huffington Post

«Amanda Lear e Tiziano Fratus sono gli ospiti del weekend di “Miracolo Italiano”, il programma di Rai Radio2 condotto da Fabio Canino e Lalaura in onda sabato 16 e domenica 17 luglio alle 9.00 […] Domenica 17 è la volta di Tiziano Fratus, poeta e scrittore, che ha sempre amato gli alberi secolari e ne ha raccontato la vita e la storia. Fratus parla del suo nuovo libro, intitolato “L’Italia è un giardino”, che racchiude alcuni tra i più stupefacenti giardini della Penisola e propone un viaggio tra storia e bellezza» Miracolo Italiano – Rai Radio 2

«Ad un altro viaggio speciale in Italia ci invita Tiziano Fratus, grande studioso e appassionato degli alberi ma penso che egli se ne senta addirittura fratello. Un viaggio particolare quello contenuto nel libro L’Italia è un giardino» Salvatore Carrubba – Un libro tira l’altro (Radio 24)

«Si tratta di una sorta di wilderness di ritorno, di una natura che, perse le tracce dell’uomo, si riprende lo spazio perduto. Può succedere ovunque, anche in quei luoghi dove la natura è stata addomesticata, piegata alle geometrie e alle simmetrie che tanto rassicurano lo sguardo dell’essere umano. “La natura torna ad avere la testa alta e ricomincia a camminare se l’uomo la lascia andare. Si riprende arboreti, viali alberati, laghetti. Come nel giardino di Villa d’Este a Tivoli, dove alcune maschere di satiri sono state ricoperte da pianta acquatiche”, dice Tiziano Fratus […] Bisogna, certo, avere il desiderio, e la capacità, di riconoscerlo, quel tipo di natura. Che trovarsi di fronte allo spettacolo dell’immenso non è di per sé una garanzia. Inutile cercare l’impresa. Anche in luoghi dove la wilderness è solo un lontano ricordo, come le città o i giardini botanici, si può cercare un contatto» Manuela Mimosa Ravasio – Dove

«Non ho parole per descrivere la bellezza del mondo afferma nell’introduzione del suo nuovo libro Tiziano Fratus, poeta, scrittore, ma soprattutto cercatore di alberi, viaggiatore nei misteri e negli incanti della natura. Più che manifestazione di modestia credo si tratti di consapevolezza delle possibilità comunque limitate della lingua che abbiamo a disposizione, di fronte agli spettacoli della natura e di certi lavori. Ma in ogni caso le parole le usa e le usa bene in L’Italia è un giardino (Laterza), serie di passeggiate in alcuni dei più straordinari luoghi di bellezza della nostra penisola» Paolo Ciampi – I libri sono viaggi

«Non c’è che da fidarsi, di uno scrittore come Tiziano Fratus, creatore di concetti come “Homo Radix” e “alberografia”[…] I suoi consigli circa quali, tra i molti parchi e giardini italiani, andare a visitare trovano presa salda e profonda in un peculiarissimo terreno esperienziale ed emotivo, al punto che anche il lettore meno sensibile alle suggestioni della “verzura” – selvaggia o addomesticata che sia – finirà col desiderare come propri i passi e gli incontri dell’autore con statue, architetture, animali e (perché no?) altri esseri umani in veste di “pellegrini” d’occasione […] Tiziano Fratus ci invoglia con le sua prose suggestive e ci è d’aiuto mentre compila delle mini-carte d’identità delle destinazioni proposte, nelle quali, oltre ai dati anagrafici (luogo, comune, provincia, regione, modalità di accesso, costi ed eventuali siti internet) ci consiglia anche la colonna sonora ideale, con la disinvoltura con cui un sommelier abbina il vino alle pietanze lasciando poi che siano i commensali a sperimentare sensorialmente il connubio» Cecilia Mariani – Critica letteraria

«Dicono di lui che “conosce gli alberi”. Ed a dire il vero, Tiziano Fratus, classe 1975, gli alberi non solo li cerca sia per i boschi e le foreste, ma quando li trova e li conosce (non li ri-conosce, li conosce proprio) ecco che li studia, li ascolta e poi, li racconta. E’ grazie infatti al suo lavoro che si è coniato il termine di “homo radix” e forse anche a quel suo essere poeta, ha pubblicato diversi libri in lingua sia italiana e all’estero, ha fatto assaporare ai lettori quello spirito di “visione e di volo” che lo porta ad immergersi ed ad affondare le radici della vita, proprio come solo chi fa esperienza del “camminare con spirito di pace” può fare» Cristina T. Chiochia – Dailymood