Schola Lux Radix

Schola Lux Radix /  Scuola Luce Radice, o della Luce Radice, o della Radice di Luce

Un progetto di Tiziano Fratus per il biennio 2016-2017

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meditazione_avigliana_fratus_reduxA scuola s’insegna la distinzione fra discipline umanistiche e discipline scientifiche. E’ una distinzione errata che porta a interessarsi di materie prossime e parenti a discapito di una multidisciplinarietà che invece può risultare preziosa per allevare cittadini maggiormente responsabili e operatori/lavoratori non orientati soltanto ad un interesse specifico. Non è un caso che alcune delle più grandi personalità dei nostri tempi siano stati interessati a poesia e medicina, a botanica e narrativa, a filosofia e astronomia. Interessarsi di alberi è un’occasione per abbattere questa dicotomia fra materie umanistiche e scientifiche, Come Fratus ha scritto ne L’Italia è un bosco (Laterza) «La conoscenza botanica non è una forma di sapere scientifico, nozionistico, è innanzitutto un sapere artistico: significa avvicinarsi al disegno di Dio o a quello dello spirito della Madre Terra, a seconda della fede che uno custodisce e coltiva; saper riconoscere una specie, attribuire un nome preciso, distinguere le forme e i colori delle foglie, le geometrie dei semi e dei fiori, le architetture dei tronchi e le manifestazioni grottesche dei grandi alberi antichi. Non è mera scienza: è arte, è poesia, è letteratura!»

fratus_ideogramminelcielo_2016_b_reduxL’uomo vive immerso nel paesaggio, inoltrandosi nella vita ne diventa parte costituente. Può decidere se abbandonarsi al flusso e aderire al grande disegno della vita o se restare separato, se mantenere le distanze e pensare alla natura come a una dimensione da governare e regolare. Da Il libro delle foreste scolpite: «Ci dicono che viviamo in un’epoca in cui è già stato scoperto tutto, o quasi. Non penso sia vero. Ogni umano ha la possibilità di scoprire, di abitare il tempo che gli è concesso come se fosse il primo scalatore ad aprire le vie alla cima del K2, il primo navigatore che approda nelle Indie Occidentali o il primo astronauta che mette piede sulla superficie lunare. Tutte le volte che un uomo o una donna incontra un grande albero vetusto o attraversa una foresta scolpita è come se inventasse un continente che non c’era. E’ come se spalancasse la carta geografica e disegnasse i confini d’un Nuovo Mondo. Il suo Nuovo Mondo».

montgomerywoods_fratus_reduxLa Schola Lux Radix è pensata per coloro che indagano la realtà che li circonda quanto la realtà, altrettanto fisica, che li abita, nella mente, nella psiche, nell’immaginazione. Muove dall’interdisciplinarietà del concetto di dendrosofia, così come definito dallo stesso Fratus.

Dendrosofia: s. f. [dal gr. δένδρον (déndron), «albero» e σοφία (sophìa), «sapienza, conoscenza, amore»]. – La dendrosofia è una branca del sapere che unisce le diverse tipologie di conoscenza riguardanti la storia, la biologia, la botanica, gli studi forestali, l’antropologia, la letteratura ecc. relativi agli alberi e ai boschi. 2 – Pratica della meditazione che prevede l’immersione in un ambiente naturale, quali riserve, paesaggi montani o foreste vetuste, deserti, per coltivare la pace interiore. 3 – Colui che pratica la d. è detto dendrosofo, da σοφός (sophòs), «saggio».

La Schola Lux Radix prevede anzitutto la definizione di un ambiente. Che può essere un percorso in un paese, in una città, in un quartiere, in un parco naturale o ancora in un singolo giardino. Può essere sviluppata in un ‘unica giornata o in un fine settimana. E’ un percorso modulare dove alla cultura si affiancano la meditazione, il cammino, l’osservazione, la scrittura, la lettura, la condivisione, il silenzio, il disegno e quant’altro sia possibile.

costa_libri_fratusElementi fondamentali:
Nozioni di ecostoria (dal Big Beng al nostro mondo);
Geografia arborea (dove sono i grandi alberi e le grandi foreste del pianeta, i boschi vetusti d’Italia, gli Alberi Monumentali);
Letteratura dendrosofica (cosa hanno lasciato scritto narratori, poeti, viaggiatori, botanici, camminatori, esploratori, avventurieri, appassionati);
La via degli Uomini Spirituali (le esperienze dei grandi mistici, i maestri orientali, padri del taoismo, del buddismo, del confucianesimo)
Vestirsi di foglie. Ovvero meditazione dell’uomo che si fa paesaggio (meditazione accompagnata nel bosco o sotto un albero);
Esercizi i silenzio e di scrittura (concentrazione e concretizzazione di immagini e pensieri “radicali”).
La durata del percorso dipende da diversi fattori può variare dalle tre ore alle due giornate di lavoro. Sono possibili proiezione di materiale fotografico per mostrare la straordinaria biodiversità dei Grandi Alberi e la definizione di una ricca e variegata bibliografia.

>>> scarica la presentazione in pdf

alpes

Per richiesta informazioni e contatti:
Agenzia Alpes – info@alpesorg.it
Referente: Cristina Busin, tel. 333 77.21.764

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