Schola Arborum Magistralium

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Schola Arborum Magistralium
Scuola degli Alberi Magistrali

A scuola s’insegna la distinzione fra discipline umanistiche e discipline scientifiche, E’ una distinzione errata che porta a interessarsi di materie prossime e parenti a discapito di una multidisciplinarietà che invece può risultare preziosa per allevare cittadini maggiormente responsabili e operatori/lavoratori non orientati soltanto ad un interesse specifico. Non è un caso che alcune delle più grandi personalità dei nostri tempi siano stati interessati a poesia e medicina, a botanica e narrativa, a filosofia e astronomia. Così come non è un caso che alcune delle figure più note della cultura e della storia italiana fossero grandi amanti degli alberi e li piantassero a casa propria, come testimoniano ancora gli alberi messi a dimora da Giuseppe Verdi nella sua casa nella pianura piacentina, da Giuseppe Garibaldi nella sua abitazione a Caprera, da Alessandro Manzoni nella sua villa di campagna alle porte di Milano.

Interessarsi di alberi è un’occasione per abbattere questa dicotomia fra materie umanistiche e scientifiche, Come Tiziano Fratus ha scritto nel libro L’Italia è un bosco (Laterza): «La conoscenza botanica non è una forma di sapere scientifico, nozionistico, è innanzitutto un sapere artistico: significa avvicinarsi al disegno di Dio o a quello dello spirito della Madre Terra, a seconda della fede che uno custodisce e coltiva; saper riconoscere una specie, attribuire un nome preciso, distinguere le forme e i colori delle foglie, le geometrie dei semi e dei fiori, le architetture dei tronchi e le manifestazioni grottesche dei grandi alberi antichi. Non è mera scienza: è arte, è poesia, è letteratura!»

L’uomo vive immerso nel paesaggio e all’interno del paesaggio sta l’albero monumentale, l’albero secolare, l’albero di pregio – i “monumenti della natura” come li ha ribattezzati il grande scienziato tedesco Alexander von Humboldt – che rappresenta al meglio l’unione fra le forme di esistenza, simboleggiando concretamente la circolarità della vita. La Schola Arborum Magistralium è pensata per studenti delle scuole superiori ma anche per adulti, come operatori nel campo del turismo e insegnanti delle scuole dell’obbligo che vogliano approfondire gli aspetti della più aggiornata “cultura degli alberi”; si possono definire tempi e modalità distinte, quali seminari a più incontri, workshop giornalieri, uscite in mezzo alla natura.

Gli elementi fondamentali della Schola Arborum Magistralium riguardano:
– Ecostoria (quando nascono gli alberi, come sono fatti, glaciazioni);
– Geografia arborea (dove sono i grandi alberi e le grandi foreste del pianeta, i boschi vetusti d’Italia);
– Letteratura arborea e naturalistica (cosa hanno lasciato scritto narratori, poeti, viaggiatori, botanici, avventurieri, appassionati).

Sono possibili proiezione di materiale fotografico e di filmati per mostrare la straordinaria biodiversità dei Grandi Alberi e la definizione di una ricca e variegata bibliografia.

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