UN DITTICO DEDICATO ALL’ASCOLTO DELLA NATURA E DELLE SORGENTI

…..

Alla fine della giornata,
mi sono seduto al centro del vuoto:
ho lasciato che l’IO
a cui tanto avevo lavorato si arrugginisse.
Vedevo che l’acqua corrompeva,
ma smisi di preoccuparmene.
L’uomo che si era seduto
non si è più rialzato

…..

ediciclo

Ediciclo Editore è marca indipendente dell’editoria dei viaggiatori. Se la vocazione iniziale riguardava e riguarda il mondo del viaggio su due ruote, nel tempo sono state aperte collane che hanno rinnovato lo sguardo sul viaggio nel paesaggio, in tutti i sensi, pubblicando testi di autori che hanno raggiunto un pubblico eterogeneo in diversi paesi, influenzando quel tipo di non-fiction che viene chiamata varia o narrativa di viaggio. In collane quali Ossigeno, Altri viaggi e Piccola filosofia di viaggio, hanno e stanno contribuendo autori quali Davide Sapienza, Luigi Nacci, Mauro Buffa, Wu Ming 2/Giovanni Cattabriga, Fausto Brizzi, Michele Marziani, Franco Michieli, Roberta Ferraris, Natalino Russo, Enrico Camanni, Luca Gianotti, Andrea Bianchi, Mario Ferraguti, Stefano Faravelli e molti altri.

Per Ediciclo Editore Tiziano Fratus ha coltivato due testi filosofici che rappresentano i pilastri del Dittico degli Alberi Nube: Il sussurro degli alberi. Piccolo miracolario per uomini radice (2013, collana Piccola filosofia di viaggio) ed Il sole che nessuno vede. Meditare in natura e ricostruire il mondo (2016, collana Ossigeno).

NEWS

Il volume Il sole che nessuno vede sarà presentato alle due maggiori fiere librarie d’Italia: venerdì 21 aprile presso Milano Fiera a Rho, alla prima edizione di Tempo di libri, mentre sabato 20 maggio sarà presentata al Lingotto di Torino per la trentesima edizione del Salone internazionale del Libro.

inmovimento_logoSpeciale a doppia pagina nel numero di dicembre 2017 del mensile °In movimento° pubblicato da °Il manifesto°. Titolo L’occhio che assapora dell’uomo radice. Meditare nel cuore della natura: immersi nelle foreste, in ascolto di fronde, radici, acque, alla ricerca del calore sprigionato dal sole che nessuno vede. Buona lettura e buone dendrosofie!

fahrenheitTiziano Fratus è stato ospite di °Fahrenheit° (Rai Radio 3). Riascolta la lunga intervista con Maurizio Maggiani e Loredana Lipperini andata in onda lunedì 5 dicembre 2016. Buon ascolto!
>>> http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-9da5406a-a656-4f3e-8da8-5285ed4adf96.html

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Il sole che nessuno vede risulta nella top ten dei libri più venduti, sezione Letteratura di viaggio, di Mondadori Store e di Amazon.it. Un motivo in più per acquistarlo e perdersi in quei boschi, fra quei laghi e quei torrenti di montagna, fra quelle anime di carta e nebbia

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°Ho un libro in testa° – A casa di Tiziano Fratus, testo di Giovanna Canzi, scatti di Pierantonio Tanzola | «Salendo le scale che ci conducono al suo ampio studio, ci troviamo immersi nel microcosmo di un uomo che “ha messo radice in un continente compreso fra la carta e la corteccia”, come scrive nel suo ultimo libro Il sole che nessuno vede»

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Prossime presentazioni

– Venerdì 21 aprile 2017, Milano, Tempo di Libri, Fiera Milano a Rho
– Domenica 23 aprile 2017, Monza, Parco Reale della Reggia, Casa della Poesia
– Martedì 25 aprile 2017, Iglesias (CI), Fiera del Libro
– Sabato 20 maggio 2017, Torino, Salone internazionale del Libro
– Domenica 21 maggio 2017, Gorle (BG), Floreka
– Sabato 5 e domenica 6 agosto 2017, Letterappenninica. Festival di letteratura sulla Montagna Pistoiese
– Sabato 23 e domenica 24 settembre 2017, Monteriggioni (SI), Slow Travel Festival

Presentazioni già svolte

– Venerdì 18 novembre 2016, Milano, Bookcity, Biblioteca Chiesa Rossa
– Sabato 19 novembre 2016, Manfredonia, Oasi Lago Salso, Parco del Gargano, Convegno nazionale A.I.G.A.E.
– Lunedì 21 novembre 2016, Monza, Parco Reale, un evento organizzato dalla Libreria Virginia & Co.
– Mercoledì 24 novembre 2016, Rivalta Torinese (TO), rassegna Volta la pagina, un evento in collaborazione con Ecovolontari di Rivalta e libreria La casa dei libri
– Mercoledì 7 dicembre 2016, Bologna, Libreria Modo Infoshop
– Venerdì 3 febbraio 2017, Roma, Tempio di Adriano, Ritratti di Poesia
– Domenica 5 febbraio 2017, Milano, Frigoriferi Milanesi, Writers Festival
– Venerdì 17 febbraio 2017, Firenze, Fortezza da Basso, Firenze Libro Aperto
– Domenica 26 febbraio 2017, Monza, Books & D.O.C., Liberthub, Centro Civico Libertà, Civico 144
– Martedì 28 febbraio 2017, Torino, Circolo dei Lettori, Caffè filosofico
– Domenica 5 marzo 2017, Milano, Un soffio di primavera, FAI, Villa Necchi Campiglio
– Giovedì 23 marzo 2017, Torino, Centro Incontri Circoscrizione 1, Rassegna D’istinti vegetali

Talora le presentazioni si manifestano all’aperto, in giardini e spazi verdi pubblici o in selva. Per questi appuntamenti si consiglia di visionare la pagina dedicata a La Procreazione del bosco
>>> https://homoradixnew.wordpress.com/portfolio/procreazione/

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IL SOLE CHE NESSUNO VEDE
Meditare in natura e ricostruire il mondo
di Tiziano Fratus, collana Ossigeno, ill. b/n
Isbn 9788865492123 | 176 pp, € 15.oo

……Siamo al mondo per essere piegati dal vento,
……annegati dalla pioggia e schiantati dal sole.
……Per ingannare la luna e desiderare il deserto

Un eserciziario spirituale per sentirsi in sintonia con la natura. Meditazioni per dimenticare ciò che si è e riaccostarsi al proprio spirito profondo.

Il sole che nessuno vede nasce dalla semplice azione di sedersi in ascolto negli ambienti naturali, con particolare dedizione nei riguardi delle acque dei laghi, dei torrenti, dei fiumi, delle cascate, e nelle foreste. Perché meditare? L’uomo trova giovamento nel dimenticare ciò che è. Smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro e che continua a lottare, a rimuginare, a desiderare. Inizia a ricostruire il mondo, a far parte di quell’immensa materia che lo circonda e lo abita. Raggiunge e nutre quel sole invisibile che opera nel cielo del suo profondo spirito. Il sole che nessuno vede pulsa nel cuore di ogni persona. E’ quell’astro invisibile che irradia, che annulla qualsiasi ombra, che mette a nudo e al contempo sa ampliare le capacità e le consapevolezze.

Luoghi: laghi di Trana e Avigliana (Avigliana, TO, Piemonte); lago di Carezza e foresta del Latemar (Ponte Levante, BZ, Trentino Alto Adige), Scalinata dei larici monumentali e cascate del Saènt (TN, Trentino Alto Adige), antica faggeta del Palanfré (Vernante, CN, Piemonte), cascata dell’acqua bianca (Alagna Valsesia, VC, Piemonte), La frua / cascata del Toce (Formazza, VC, Piemonte), platani lungo il corso del Danubio (Isola Margherita, Budapest, Ungheria, e Frazione Mautern, Krems, Austria); in appendice i luoghi spirituali (12 laghi e torrenti filosofici, 12 foreste filosofiche, 12 giardini filosofici).

Materiali utili

>>> Il sole che nessuno vede sul sito di Ediciclo Editore
>>> Scheda editoriale >>> Indice dettagliato del volume
>>> Vedi il booktrailer su Stupefix >>> Vedi il Booktrailer su Youtube
>>> Errata corrige: a proposito della poesia in esergo – Arsenij Tarkovskij e Lao-tzu
>>> Tiziano Fratus e Maurizio Maggiani ospiti a °Fahrenheit° (Rai Radio 3), modera Loredana Lipperini
>>> Speciale dedicato al meditare in natura sul mensile di dicembre °In Movimento° – °Il Manifesto°
>>> Speciale Giornata Nazionale dell’Albero 2016: Ogni albero una storia da scoprire – °La Provincia°
>>> Podcast dell’intervista a °Cult°, puntata del 18 novembre 2016 – Radio Popolare a Bookcity
>>> A casa di Tiziano Fratus di Giovanna Canzi e scatti di Pierantonio Tanzola – °Ho un libro in testa°
>>> Nella direzione delle nuove terre da scrivere – Davide Sapienza su Il sole che nessuno vede
>>> Il respiro del bosco – Intervista per il magazine °Yoga Journal° di dicembre 2016 / gennaio 2017
>>> La montagna sotto l’alberoIl sole che nessuno vede fra i consigli di natale – °Trentino°
>>> Il freddo è salutare per il nostro fisico – Il sole che nessuno vede su °Huffington Post°
>>> Notizia dell’uscita del libro sul quotidiano lombardo °Gazzetta di Mantova°
>>> Articolo di Emanuele Giacomelli sul °Giornale di Monza° – martedì 28 febbraio 2017
>>> Notizia dell’uscita del volume sulla piattaforma °Montain Blog°
>>> Recensione di Valentina Meloni sul numero di dicembre 2016 della rivista °Diwali°
>>> Anticipazione su °L’EstroVerso° – Scrivere un libro sulla meditazione è un ossimoro
>>> Articolo su °Scene Mediterranee° VIII Panta Rei – Nasco e rinasco ad ogni sasso
>>> Il sole che nessuno vede al Polo Universitario del Carcere di Torino – °Letter@21° (I articolo)
>>> Un invito alla contemplazione degli alberi attraverso la natura – °Letter@21° (II articolo)
>>> Fratus, il cercatore d’alberi che riesce a cogliere “Il sole che nessuno vede” – °Il Dolomiti°
>>> Parola di Dogen / Says Dogen, una poesia tradotta in lingua inglese – °Versopolis°
>>> Le poesie incluse nel volume rilanciate sul portale del °Festival Parco Poesia°
>>> Programma della presentazione de Il sole che nessuno vede a Bookcity Milano 2016
>>> Del legno di cui siamo composti / Estratto apparso su °Zen in the City°
>>> E’ meglio dubitare della natura come ristoro medicamentoso / Estratto
>>> Il sogno del padre e dell’ingresso nel bosco | Estratto
>>> La natura è la più grande chiesa del mondo – Intervista al mensile °Vivere° (n. 104)

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Ne hanno scritto e detto

«Tiziano Fratus, colui che ha coniato il concetto di Homo Radix, ha pubblicato per Ediciclo Il sole che nessuno vede. Meditare in natura e ricostruire il mondo […] Ascoltiamo la lunga storia di Tiziano Fratus, ormai da anni si dedica a reimpostare il rapporto fra esseri umani e alberi […] In questo libro si concentra sulla necessità di meditare in natura e ricostruire il mondo, è una chiave di solitudine, anche, o è una chiave, anche, di riconnessione di un tessuto sociale» Loredana Lipperini – Fahrenheit, Rai Radio 3

«Vorrei congratularmi con Fratus, perché lui scrive delle cose bellissime» Maurizio Maggiani – Fahrenheit, Rai Radio 3

«Tiziano Fratus rappresenta bene la nuova tipologia di autori che sin dall’inizio della propria vicenda letteraria hanno portato alla ribalta un forte rapporto tra la natura e la spiritualità. Nasce come poeta e poetando prosegue trasformando la poiesis in radice e se stesso in homoradix. Nei suoi volumi è capace di una narrativa incisiva, capace di trasformare i dati in chiavi per varcare la soglia della realtà fisica per raccontare il rapporto forte – inestinguibile – tra l’essere umano e la sua casa: la Terra, la natura, Il Sole Che Nessuno Vede» Davide Sapienza – Ho un libro in testa

«Un altro libro che merita di essere letto e regalato è “Il sole che nessuno vede”. Fratus è bravissimo, la sua conoscenza del mondo naturale è enciclopedica» Leonardo Bizzaro – Trentino / La Repubblica

«Dendrosofo a trecentosessanta gradi che dopo aver pubblicato diversi libri su alberi monumentali e boschi, ritorna con Il sole che nessuno vede […] insegna a fare una cosa molto semplice: sedersi nella natura e ascoltare- Che cosa? Sé stessi» Natalino Russo – PleinAir

«Lo insegna il “dendrosofo” Fratus, autore di un eserciziario spirituale per sentirsi in sintonia con la natura (Il sole che nessuno vede, Ediciclo), educandoci ad ascoltare boschi e torrenti, alberi e cascate. Ma anche a riconoscere, e onorare, il grande ippocastano della Villa Mirabello, nel parco di Monza, l’araucaria monumentale nella Reggia di Caserta, le decine di Ficus di Villa Trabia alle Terre Rosse, a Palermo. Là, dove la perfezione dell’Eden incontra ciò che vi fu, e ci sarà, prima e dopo di noi. Nonostante noi. Che dimenticarsi di se stessi, farsi un poco da parte, è forse la strada migliore per avere ancora una foresta in cui tornare» Manuela Mimosa Ravasio – Dove

«I suoi libri sono valzer che permettono al cuore di improvvisare passi di danza, abbozzare capriole nell’aria, lanciarsi in funanboliche piroette… perchè ancora prima di parlare di alberi, Fratus sa raccontare l’uomo, il suo i incedere fragile, il suo inciampo» Giovanna Canzi – Vivere

«Dalle pagine dei suoi libri e dalla sua rubrica su la Stampa traspare il profondo amore che nutre per la terra e in particolare per gli alberi, creature ruvide e solide con cui entra in relazione. Il suo ultimo libro, il sole che nessuno vede, nasce dalla sua esperienza di meditazione nei boschi, in ascolto silenzioso e solitario dei suoni naturali. Un invito ai lettori a (ri)entrare in sintonia con la natura» Antonella Bassi – Yoga Journal

«All’ascolto, del vento tra gli alberi o della neve che cade dai rami con quei tonfi attutiti che non hanno uguali. C’è un libro che educa all’ascolto di questa straordinaria biblioteca dei rumori. Il sole che nessuno vede di Tiziano Fratus nasce dalla semplice azione di sedersi spalancando le orecchie e il cuore, con la dedizione a cui ci ha abituati l’autore nei confronti di foreste e corsi d’acqua. L’uomo medita – scrive Fratus – perché trova giovamento nel dimenticare quello che è per la società in cui è immerso. Smette di dare ascolto a quell’io che ha dentro per iniziare a ricostruire il mondo sentendosi parte dell’immensa materia che lo circonda e lo compone. È un cambio viscerale» Stefano Paolo Giussani – Huffington Post

«Ogni sua pagina, ogni riga, è stata una boccata di ossigeno […] Un libro in cui l’autore si mette più a nudo che in altri precedenti, per portarci a scoprire come la sua esperienza umana si sia nutrita di un rapporto con la natura che nel tempo si è fatto via via più intimo, tanto da farla diventare “dimora” […] per “vestirsi di foglie” non servono abilità o strumenti particolari, “basta un corpo e socchiudere gli occhi”. Magari sotto un albero pluricentenario, che Fratus ci sa indicare dove trovare, anche in questo piccolo grande libro» Camilla Endrici – Il Dolomiti

«Ultimo di un ricco catalogo di pubblicazioni dedicate al rapporto con gli alberi e con la natura, secondo un taglio innovativo nel quale si intrecciano passione, ricerca, poesia e spiritualità, “Il sole che nessuno vede” (Ediciclo Editore) è un eserciziario spirituale per sentirsi in sintonia con la natura» Programma di Bookcity Milano

«Un libro in cammino come l’uomo, il poeta, lo scrittore che lo ha firmato, Tiziano Fratus. In cammino come l’acqua che è in movimento perpetuo, si trasforma e si lascia plasmare da luce, terra, vento. L’ascolto delle acque è già un mantra, noi stessi siamo acqua, in ascolto profondo del mondo ascoltiamo anche noi stessi, cerchiamo di mettere ordine in un “disordine” da crescita selvatica che ha occupato la nostra esistenza in inconsapevole muta, in incessante propagazione radicale e apicale […] alla ricerca del silenzio, quello profondo, che non è assenza di rumore ma ascolto in armonia con ciò che esiste e lentamente si manifesta, sia che venga speculato dall’uomo oppure no. La natura traccia il proprio corso, semplicemente esiste che venga nominata, indagata, catalogata o che venga ignorata» Valentina Meloni – Diwali

«Homo Radix, uomo radice, Tiziano Fratus si è fatto un nome nel suo ambiente ed è col tempo riuscito a crearsi un seguito notevole. A qualche anno da Il sussurro degli alberi torna a pubblicare con Ediciclo dopo che è ormai autore Mondadori, Laterza e Feltrinelli. Al cuore delle sue narrazioni e della sua esperienza vi è il rapporto con gli alberi, il bosco, la natura. Cui ora aggiunge la meditazione. Perché meditare? Per entrare in contatto con paesaggi, acque, foreste» Montagne 360 – Rivista del Cai

«Perché “se dentro di noi esiste un Sole che nessuno vede” la scrittura può essere una delle scintille per accenderlo, e magari rendere visibile un altro universo, sconosciuto ai più» Letter@21 – Polo Universitario del Carcere di Torino

Scatti fotografici che arricchiscono il volume | © Tiziano Fratus

Per acquistare il libro online

libreriadellanatura

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Il sussurro degli alberi. Piccolo miracolario per uomini radice, Ediciclo, Portogruaro, 2013

IL SUSSURRO DEGLI ALBERI
Piccolo miracolario per uomini radice
di Tiziano Fratus, collana: Piccola filosofia di viaggio
Isbn 9788865490778 | 96 pp, € 8.5o

News!! E’ uscita nelle librerie la ristampa

La collana Piccola filosofia di viaggio invita Tiziano Fratus, autore di molti libri sugli alberi secolari, a confidarci la sua passione per le radici che affondano nella terra e nella storia, le chiome che accarezzano il vento, i sussurri delle fronde. Con lui ci inerpichiamo lungo stretti sentieri a rendere visita ai monumenti della natura imparando ad ascoltare la loro voce.

Gli alberi sussurrano le loro storie, la storia delle loro cortecce, la storia delle loro fronde, la storia delle loro radici. E in queste storie sono sedimentate le storie del paesaggio che li ospita. E in questi paesaggi si compiono e si sono compiuti i destini di molti uomini e di molte donne. I secoli passano, talvolta anche i millenni e queste creature restano lì, aggrappate alle rocce, alla terra, crescono, occupano, deformano e invecchiano. Generazioni di esseri umani, di padri e di figli, di nipoti e di discendenti transitano sotto le loro chiome e si abbeverano nelle ombre, ristorano l’anima e azzerano il pensiero. Si siedono, toccano i legni, si lasciano invadere lo sguardo dai movimenti che il vento anima, accarezzano le foglie e i frutti, i semi e le ramificazioni. Un altro albero cresce dentro di loro e sono pronti ad ascoltarlo, ad ascoltarsi. Lì vibra il centro del mondo.

Luoghi: Lou merze gros / Larice di Pietraporzio (Pietraporzio, CN, Piemonte), ginepri turiferi di Saint-Crépin (Saint-Crépin, Hautes-Alpes, Francia), tiglio monumentale di Bouix  (Bouix, Borgogna, Francia), Quercia delle Streghe o di Collodi (Capannori, Lucca, Toscana), Sa Reina / S’Ortu Manno (Villamassargia, CI, Sardegna), olivastri millenari di Luras (Luras, SS, Sardegna), sequoia di Faè (Longarone,BL, Veneto), sequoie d’Italia; sequoie del Trentino Alto Adige: Levico Terme, Trento, Povo, Villazzano, Salorno, Favogna / Fennhals, Caldaro, Malles Venosta; larici millenari di Santa Gertrude (Ultimo / Ulten, BZ, Trentino Alto Adige).

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Materiali utili

>>> Scheda sul sito dell’Editore
>>> Scheda libro  >>> Intervista a Radio Montecarlo
>>> Presentazione al Trento Film Festival – Una montagna di libri
>>> Presentazione al Salone del Libro di Torino 
>>> Presentazione al Festivaletteratura di Mantova

Ne hanno scritto

«Pillole di fenomenologia dei nostri boschi o ancora meglio, di alberografia: ovvero la ricerca, lo studio e la descrizione dei grandi alberi» Matteo Macor – La Repubblica

«Un poeta che reinterpreta la poesia, quella della natura, senza troppi fronzoli ma con tanta meraviglia e dolcezza […] L’autore si pone in ascolto degli alberi e delle loro storie, accarezzando, con le sue parole, le sue cortecce e le sue foglie. E in queste storie sono sedimentate le storie del paesaggio che li ospita. E in questi paesaggi si compiono e si sono compiuti i destini di molti uomini e di molte donne» Francesco Salvatore Cagnazzo – La Stampa

«Il sussurro degli alberi è un viaggio tra i giganti verdi d’Europa perché, se si sanno ascoltare, una grande quercia o un vecchio platano hanno storie millenarie (di paesaggi e di uomini) da raccontare […] Tiziano Fratus narra il suo viaggio da rabdomante in giro per l’Europa a incontrare gli alberi» Elena Dallorso – Vanity Fair

«Continua il viaggio dell’uomo radice Tiziano Fratus alla ricerca di alberi suggestivi e rimarchevoli. Una piccola guida letteraria, ma anche un diario di bordo […] Forme, misure, aneddoti, si susseguono in una lettura piacevole ed accattivante che farà nascere in molti il desiderio della ricerca e la meraviglia della scoperta. Passi da ripercorrere insieme, nella natura. In libertà» Il Forestale – Corpo Forestale dello Stato

«Tiziano Fratus si definisce Uomo Radice, l’ho conosciuto al festival di Monteriggioni, e ho apprezzato la passione che ha negli occhi, si sente subito che lui con gli alberi ha un rapporto profondo, fatto di amore per la natura e per la poesia […] Il suo libretto Il sussurro degli alberi, pubblicato da Ediciclo, sottotitolo Piccolo miracolario per uomini radice, è un diario di pensieri liberi sugli alberi monumentali, che Fratus ama incontrare, annusare, misurare» Luca Gianotti – Il Cammino

«Decisamente apprezzabile l’infaticabile attività di giovani eco-narratori, per esempio Davide Ciccarese e di Tiziano Fratus» Duccio Demetrio – La religiosità della terra

«Ne Il sussurro degli alberi. Piccolo miracolario per uomini  radice (Ediciclo editore) Tiziano Fratus racconta la storia del  paesaggio attraverso quelle degli alberi che ospita. Gli alberi sussurrano le  loro storie, la storia delle loro cortecce, la storia delle loro fronde, la  storia delle loro radici. E nelle loro storie ci sono anche quelle dei paesaggi  e delle generazioni di uomini attraverso i secoli» Earth Day Italia – Cesena Today / Emilia Romagna Ambiente

«Sempre capaci di stupire con uscite atipiche e interessanti, quelli di Ediciclo  questa volta lasciano che a farla da protagonisti siano gli alberi, che dall’alto delle loro fronde e dalla profondità delle loro radici raccontano paesaggi, passaggi e territori che cambiano con il cambiare delle stagioni e di chi li abita» No Borders Magazine

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