Fra i grandi alberi e le foreste del Giappone

Dopo venticinque anni di attese, finalmente, Tiziano Fratus è riuscito a coronare un sogno: attraversare i paesaggi umani e naturali del Giappone. Lo ha fatto a suo modo, da dendrosofo, andando a cercare alcuni dei grandi alberi presenti in queste remote isole orientali, disperdendosi fra la gente delle grandi città (Tokyo, Osaka, Kyoto, Kagoshima), ascoltando l’eco dei passi e delle preghiere fra i templi buddisti e scintoisti (Zenpuku-ji e Ueno a Tokyo, il tempio Interno e quello Esterno a Ise, il tempio di Kinomiya ad Atami, il tempio di Kamou Hachiman ad Aira), o inerpicandosi nelle foreste della mitica isola di Yakushima, dove riposano i più annosi alberi del Giappone, i millenari sugi (Cryptomeria japonica).

Riposo e contemplazione nella natura disegnata dei templi di Ise
Preghiera al Canforo Monumento del tempio di Kinomiya, Atami
L’albero più “largo” del Giappone: il canforo del tempio di Kamou, prefettura di Kagoshima
Il più annoso ginkgo della capitale: circa 800 anni presso il tempio buddista di Zempuku-ji
Colonie di muschi nella foresta di Shiratani, Parco Nazionale di Yakushima
L’ordine geometrico e spaziale dei celebri Giardini Rikugien, Tokyo
Yayoi-sugi: tremila primavere e tremila autunni, tremila estati e tremila inverni. La meraviglia nelle foreste di Yakushima
Pellegrinaggio. Fra i grandi alberi dei templi scintoisti di Ise
Il padiglione d’oro a Kyoto: poco spazio per la meditazione nella Disneyland dei turisti
Ama: l’antica tradizione delle pescatrici di perle a Toba
Shiratani Unsuikyo Ravine: passaggio sopraelevato nella foresta del Parco Nazionale dell’isola di Yakushima

.

Il viaggio ha avuto luogo nel mese di giugno 2017. Un reportage è in uscita sulle pagine del quotidiano La Stampa, ad agosto, come già avvenuto alcuni anni fa per il reportage scritto durante il lungo viaggio fra le sequoie e i grandi alberi della California.