«PER TIZIANO FRATUS L’AMORE PER GLI ALBERI SECOLARI È UNA FILOSOFIA» ANTONELLA MARIOTTI – LA STAMPA

«GIRA IL MONDO ALLA RICERCA DEGLI ALBERI SCRIVENDO LIBRI MERAVIGLIOSI» MARINO SINIBALDI – FAHRENHEIT

«UNA RICAPITOLAZIONE VASTA E TESA DELLA PROPRIA FAME DI VITA» DAVIDE RONDONI – IL SOLE 24 ORE

«NATURALISTA SAPIENTE E SCRITTORE ELEGANTE» ANTONIO CALABRO’ – IL GIORNO

«CONTINUA A DESCRIVERE, A GUARDARE, A CATALOGARE, IN UN VIAGGIO CHE SEMBRA PERDERSI NELLE MEMORIE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO, IN UNA EPIFANIA DELLA BELLEZZA E DELLA SEMPLICITÀ» DARWIN PASTORIN – L’UNITÀ

«QUELLO DEL CERCATORE D’ALBERI È UN VIAGGIO PRIMA DI TUTTO NELL’UMILTÀ CHE DOVREBBE MOSTRARE L’UOMO NEI CONFRONTI DELLA NATURA» ALESSANDRO AGOSTINELLI – L’ESPRESSO

«FRATUS APPARTIENE ALLA SPECIE DI QUELLI CHE “PASSO DOPO PASSO TESSONO PER SE STESSI UN DESTINO”» LORELLA BARLAAM – LIBRI SCONFINATI

«UN TURISMO DELLE RADICI E DELLE CREATURE SENZA CONFINI» IDA BOZZI – LA LETTURA, CORRIERE DELLA SERA

«AFFONDA IDEALMENTE LE RADICI NELLA GRANDE TRADIZIONE TRASCENDENTALISTA AMERICANA CHE PER MOLTI DI NOI HA OFFERTO UNA TAVOLOZZA DIVERSA, UNA VISIONE CAPACE DI CONIUGARE L’APPARTENENZA ALLA NATURA A CIÒ CHE ATTIENE AL CAMMINO UMANO» DAVIDE SAPIENZA – CORRIERE DELLA SERA

«SCRITTORE, POETA, FOTOGRAFO, UNO DEI MASSIMI ESPERTI DI ALBERI MONUMENTALI» MIMMA PALLAVICINI – FLORETE FLORES

«FRATUS È COSÌ: È UN UOMO RADICE, O COME DICONO GLI AMERICANI UN TREE-HUGGER, UNO CHE LE PIANTE HA PERFINO IL VIZIO DI ABBRACCIARLE» PAOLO GALLIANI – IL GIORNO

«LEGGETELI, I SUOI LIBRI. PERCHÈ TIZIANO FRATUS CAMMINA PER I BOSCHI E CE LI RESTITUISCE CERCANDO, OLTRE IL LINGUAGGIO DEGLI ALBERI, L’AUTENTICITÀ DELLA LORO PRESENZA, SENZA ORPELLI E SENZA INTERPRETAZIONI CHE SI PIEGANO ALLA NOSTRA VOLONTÀ» MARILÙ OLIVA

«TIZIANO FRATUS NARRA IL SUO VIAGGIO DA RABDOMANTE IN GIRO PER L’EUROPA A INCONTRARE GLI ALBERI» ELENA DALLORSO – VANITY FAIR

«I LIBRI DI TIZIANO FRATUS APRONO QUALCOSA DENTRO E AL CONTEMPO LASCIANO UNA SENSAZIONE DI PACE» ELVIS LUCCHESE – CORRIERE DEL VENETO

«IN QUESTO LIBRO CI SI ADDENTRA COME IN UN BOSCO» ANTONELLA FIORI – METRO

«GRANDE GIRAMONDO ALLA RICERCA DI ALBERI A TEMPO PIENO […] LE SUE PAGINE DI UOMO RADICE TESTIMONIANO QUANTO EGLI STESSO SIA DIVENTATO TUTTI GLI ALBERI CHE HA INCONTRATO, SALVATO E CELEBRATO […] CI OFFRE INDICAZIONI PRECISE DI COME SI POSSA CONDIVIDERE CON LUI TANTA GIOIA ARBOREA, CI DONA UN ARCHIVIO VIVENTE DELLE SUE PEREGRINAZIONI GREEN, ORMAI AUTORE, PROTAGONISTA E NARRATORE DI UN’AUTOBIOGRAFIA IL CUI FILO VERDE OGNI VOLTA SI ATTORCIGLIA ATTORNO AD UN TRONCO NUOVO» DUCCIO DEMETRIO – GREEN AUTOBIOGRAPHY

«PILLOLE DI FENOMENOLOGIA DEI NOSTRI BOSCHI O ANCORA MEGLIO, DI ALBEROGRAFIA: OVVERO LA RICERCA, LO STUDIO E LA DESCRIZIONE DEI GRANDI ALBERI» MATTEO MACOR – LA REPUBBLICA

«A STUPIRE È QUI IL SOFFIO LARGO DI QUELLA CHE FRATUS AMA CHIAMARE POESIA AMBIENTALE» GIOVANNI TESIO – TUTTOLIBRI

«VOCAZIONE, DONO, ATTENZIONE, PASSIONE… E POI IL MONDO, QUESTO NOSTRO, INFILZATO DA PARTE A PARTE, IN OGNI DETTAGLIO, CANTATO CON NITIDEZZA E URGENZA. UN CANTO POLITICO» MARIANGELA GUALTIERI

«CANTASTORIE DELL’ITALIA RURALE NONCHÉ GUIDA DI ITINERARI NATURALISTICI E PASSEGGIATE PER CERCATORI DI ALBERI SECOLARI» MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

«HA IMPARATO L’AMORE PER LA NATURA CHE LO HA PORTATO A INVENTARSI UN LAVORO BIZZARRO, CHE UNISCE UN AFFLATO ECOLOGICO A QUELLO NARRATIVO: FA IL CERCATORE D’ALBERI. ALBERI SECOLARI, QUELLI CHE HANNO UNA STORIA DA RACCONTARE PER INTENDERCI, TESTIMONI SILENZIOSI DELLE VICENDE UMANE. COSÌ TIZIANO È ARRIVATO A PUBBLICARE MOLTI LIBRI A TEMA, SOSPESI TRA SAGGIO, RACCONTO E POESIA […] QUEST’ANNO È STATO INVITATO COME AUTORE AL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA: I SUOI INCONTRI ERANO SEMPRE TUTTI ESAURITI» SABRINA PENTERIANI – L’ECO DI BERGAMO

«IN HIS WRITING, FRATUS IS GUIDED BY AN UNCOMMON URGENCY AND UNCONDITIONAL FAITH IN POETRY» ANTONELLO BORRA – UNIVERSITY OF VERMONT

«FORSE IL PIU’ LEGATO AL CONCETTO DI PAESAGGIO TRA I POETI ITALIANI» ROBERTO DEIDIER – AILANTO

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In compagnia del Balech, uno dei grandi castagni dell’arco alpino italiano

Tiziano Fratus (Bergamo nel 1975) cresce fra Lombardia, Piemonte e Liguria. A vent’anni si appassiona al teatro e alla nuova drammaturgia, va a vedere come lavorano diverse compagnie teatrali sparse per il paese e collabora con Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, Dramma.it e a cura volumi per Editoria & Spettacolo, fra i quali Lo spazio aperto. Il teatro ad uso delle giovani generazioni (2002) e Studi per esseri umani. Il teatro di Peter Asmussen (2005). Nel 2002 scrive il suo primo testo, il monologo in versi L’autunno per Eleni, che apre una stagione d’intenso lavoro sulla poesia, sfociato nel 2006 nella fondazione del Festival Torino Poesia e nella direzione delle annesse edizioni che hanno pubblicato quaranta titoli in cinque anni. Fra i suoi libri in versi usciti in Italia si ricondano Il molosso (Poema d’un’anima, I. ed. 2005, Roma; II ed. Torino, 2010), La staticità dei pesci martello (2008, Torino), Il respiro della terra (2009, Torino), Nuova Poesia Creaturale (2010, Torino), Gli scorpioni delle Langhe (2012, Milano) e, all’estero, A Room in Jerusalem (2008, New York), Poèmes chuchotés sur la berge du Po (2008, Lugano), Double Skin (2009, Singapore), Creaturing. Selected Poems (2010, Detroit), Ninguem sabe de nos (2011, Belo Horizonte). Nel 2016-2017, grazie al sostegno della rete europea Versopolis, escono a Vienna, a Vilnius, a Parigi e a Ledbury, selezioni delle sue poesie in edizioni trilingue (italiano, inglese, tedesco/lituano/francese). Sue poesie sono tradotte in francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, slovacco, polacco, lituano e pubblicate in riviste e antologie internazionali quali Nazione indiana, Gradiva, Nuovi argomenti, Los Angeles Review, DiVersos, Atelier, Tabacaria, Les Citadelles, Studium, Ping Pong / Henry Miller Memorial Library in Big Sur e altre.

In California: ai piedi di The Patriarch, 1500 anni, Inyo National Forest

In California: ai piedi di The Patriarch, 1500 anni, Inyo National Forest

Durante un viaggio in California incontra le sequoie millenarie e conia il concetto di Homo Radix, la pratica dell’Alberografia e la disciplina della Dendrosofia che ridefiniscono la sua esistenza; ispirandosi al concetto di “minimalismo sacro” o “minimalismo mistico”, riconosciuto in musica per il lavoro di Alan Hovhaness, John Tavener e Arvo Part, conduce una pratica quotidiana di meditazione in natura e lavora alla scrittura di una serie di volumi, personali fotografiche, nonché la rubrica “Il cercatore di alberi” che tiene dal 2012 sulle pagine del quotidiano «La Stampa».

L’intera sua costellazione editoriale va sotto il titolo di Arborgrammaticus e ne fanno parte: Homo Radix e Le bocche di legno (Marco Valerio Ed.), La linfa nelle vene (Nerosubianco), la “Tetralogia della natura arborea” composta per le Edizioni della Meridiana di Firenze (2011-2012, Taccuino del cercatore di alberi. Giardini Botanici Hanbury, Gli alberi pensano al mareIl bosco di Palermo, L’alber de Milan), Vecchi e grandi alberi di Torino (Fusta/La Stampa), Manuale del perfetto cercatore d’alberi (2013 Kowalski, 2014 Feltrinelli), Questi occhi mettono radice (Mucchi), la “Trilogia delle Bocche Monumentali” cucita per Laterza (2014-2016, L’Italia è un bosco, Il libro delle foreste scolpite, L’Italia è un giardino), il “Dittico degli alberi nube” firmato per Ediciclo (2013-2016, Il sussurro degli alberi. Piccolo miracolario per uomini radice ed Il sole che nessuno vede. Meditare in natura e ricostruire il mondo), il romanzo Ogni albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco (2015 Mondadori), nonché gli album di poesie Un quaderno di radici (2015, Feltrinelli), Musica per le foreste. Poesie in forma di seme (2015, Mondadori, in allegato al romanzo), Vergine dei nidi (2017, Feltrinelli). E’ fra i primi a coniare i concetti di “bambino radice” e “scuola radice”, che illustra nei libri Ci vuole un albero (2012 Araba Fenice) e Fuori (2015 FrancoAngeli), nonché in laboratori svolti al Salone del Libro di Torino e al Festivaletteratura di Mantova.

Sono in bottega: per il 2017 Eleven Root Poems (Five Seasons Press), I giganti silenziosi (Bompiani), le edizioni in collane economiche del Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli) e L’Italia è un giardino (Laterza); per il 2018 Contemplazione (Einaudi) ed il viaggio dendrofilosofico Giona delle sequoie (Bompiani). E’  fra gli autori inclusi in Landscapes, Natures, Ecologies. Italy and the Environmental Humanities, in preparazione per la prestigiosa University of Virginia Press.

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Tiziano Fratus e Giorgio Boatti al Festivaletteratura di Mantova

Orchestra piccoli atti di dendrosofia, La procreazione del bosco, accompagnando gruppi di persone a conoscere gli alberi, la natura e la meditazione. E’ stato membro del Comitato per il Verde Pubblico del Ministero dell’Ambiente ed ha collaborato con la Compagnia dei Cammini, le formazioni musicali Quartetto Fauves – per il progetto Suonare gli alberi monumentali d’Europa – e Duo Alterno – per lo spettacolo/recital C’è una strada nel bosco. E’ membro onorario della Lega Alberi e ambasciatore della onlus Giardini per Kyoto (Roma), cofondatore della Poeteca di Pinerolo (TO). Per il suo percorso editoriale riceve nel 2012 a Pistoia presso Piante Mati il Premio speciale Ceppo Natura e nel 2015 a Torino il Premio La Ghianda del Festival Cinemambiente, dedicato alla scrittura ambientale. Vive ai piedi delle Alpi, laddove finisce la pianura e iniziano le montagne, coltivando un orto e curando un giardino, con la sua compagna ed un numero variabile di gatti.

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MATERIALI

>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Arnoldo Mondadori Editore
>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Giangiacomo Feltrinelli Editore
>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Festivaletteratura di Mantova
>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Salone Internazionale del Libro di Torino
>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Festival Letteraltura di Verbania
>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Agenzia letteraria Walkabout
>>> Scheda autore Tiziano Fratus – Writers Festival a Milano
>>> Tiziano Fratus – Libri, biografia e materiali nel Catalogo Laterza
>>> Tiziano Fratus fra le voci della poesia europea – Versopolis (english)
>>> Tiziano Fratus al Festival internazionale Literatur und Wein (deutsch)
>>> Tiziano Fratus a Le Printemps des Poétes a Parigi (français)
>>> Tiziano Fratus fra gli autori green su La Effe Fan Festival
>>> Il poeta figlio di un falegname che colleziona alberi monumento – Corriere della Sera
>>> Poesie di Tiziano Fratus pubblicate sulla rivista °Nuovi Argomenti°
>>> La Poesia torna in Feltrinelli con Tiziano Fratus e Gianni Marchetti
>>> Tiziano Fratus riceve il Premio Le Ghiande di Cinemambiente
>>> Motivazione al Premio speciale Ceppo Natura 2012, vincitore
>>> Motivazione al Premio di poesia Lorenzo Montano 2013, finalista
>>> Progetto Suonare gli alberi monumentali d’Europa – Quartetto Fauves
>>> Autoritratto di paesaggio con gelso – Poesia / Cartolina
>>> Documentario Homo Radix diretto da Manuele Cecconello

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Consegna del Premio Le Ghiande al Festival Cinemambiente 2015

DOCUMENTI DA SCARICARE

>>> Nota bio-bibliografica aggiornata (pdf – 2,80 MB, aggiornata al 27 aprile 2017)
>>> Rassegna stampa (una selezione degli articoli usciti fra 2010 e 2015)
>>> Ritratto di un dendrosofo accanto al castagno monumentale Balech (jpg – 1,77 MB)
>>> Ritratto di Tiziano Fratus – Studio fiammingo (jpg – 1.21 MB)
>>> Ritratto di Tiziano Fratus – Foresta del Latemar (png – 1.72 MB)
>>> Ritratto di Tiziano Fratus – Sentiero dei ginepri turiferi a Saint-Crepin (jpg – 851 KB)

3 Comments

  1. Gabriella Guido ha detto:

    Salve Tiziano, Homo radix. Ti ho incontrato e “conosciuto” oggi. Solo oggi. Ma gli incontri avvengono così, da un momento all’altro. Amo il legno degli alberi, forse più degli alberi stessi. Non so se è male, non so se è bene. Non so se questa è una bestemmia per te. Nella vita faccio molte cose, e da un pò di tempo sto cercando la mia “via personale” alla natura, agli alberi e al loro legno. Chissà se arriverò a meta. Certo, questo non è un commento. E’ un messaggio. E dunque scoprirò se avrò presto una foglia oppure no. Ma ti seguirò, questo si. Gabriella

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    • Homo Radix ha detto:

      Gentile Gabriella, la ringrazio per il messaggio: è pervenuto. Anzitutto le auguro di trovare in natura una o nuove residenze, sperando che questo possa allevviare le sue ansie, o semplicemente migliorare il tenore della sua esistenza. Un cordiale saluto

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  2. Monica Prometti ha detto:

    Il larice
    Di Tenace fibra
    Di Ruvida corteccia
    Anima che anela
    Verso il nero della notte
    Verso angoli di stelle.
    Il fruscio dei rami
    È voce che ricerca
    Di strappare le radici.
    È essenza intrappolata
    con sguardo dalle fredde pendici.
    Verde e poi giallo e poi brunito
    è respiro per il viandante.
    È Tempio di terra
    E cuscino di aghi.
    È Coltre di neve
    E Riposo dei camosci.
    È Respiro d’aquila
    E Sguardo sull’infinito.
    25-12-2015..Monica Prometti

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