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ITINERARIO FRA I BOSCHI DI CONIFERA DELLE ALPI

Dalla pagina facebook del programma – La Cartolina dal mondo di oggi arriva dai boschi e ce la manda Tiziano Fratus, che si è inventato la dendrosofia, una forma di conoscenza pluridisciplinare degli alberi, che prevede l’immersione nelle foreste per coltivare la pace interiore. L’itinerario che ci consiglia lungo l’arco alpino ci porta in luoghi adatti per incontrare grandi alberi vetusti e contorti, meditare in seno a Madre Natura ed attendere il compiersi del tramonto.

itinerariodendrosofico_fratus_1_boscoaleve_piemonte_reduxPiemonte, Bosco dell’Alevè
Val Varaita, comuni di Casteldelfino, Pontechianale e Sampeyre, provincia di Cuneo.
E’ una delle più spettacolari cembrete (bosco di pino cembro o cirmolo, Pinus cembra). Sorge fra i 1600 metri e i 2500. All’inizio c’è il Rifugio Alevè (che in francoprovenzale significa cirmolo), a duemila metri un altro rifugio di fronte al minuscolo Lago Bagnour, attorno al quale si manifestano esemplari monumentali di quattro-cinquecento anni di età.

itinerariodendrosofico_fratus_2_forestadilerosa_veneto_reduxVeneto, Foresta o Forcella di Lerosa
Dolomiti ampezzane, comune di Cortina d’Ampezzo, provincia di Belluno.
Altra foresta scolpita dal canto dei fulmini, assiepata a duemila metri, ai piedi della Croda Rossa e residuo di una formazione più vasta. Larici, pini cembri, ed una adiacente, impenetrabile quanto vasta foresta di pino mugo. A un’ora di distanza, in cammino rilassato, dalla Malga Ra Stua, a 1795 mt di altitudine.

itinerariodendrosofico_fratus_2_scalinatalaricimonumentali_trentino_2_reduxTrentino Alto Adige, Scalinata dei larici monumentali
Val di Rabbi, comune di Rabbi, provincia di Trento.
I territori delle due province autonome di Trento e Bolzano sono fra i più ricchi di boschi antichi e di bellezze naturali. Penso al lago di Carezza e alla foresta del Latemar, penso ai pini primigeni della cima dell’Alpe di Tramin in Val Sarentino, ai boschi delle tante valli. Un posto speciale è l’alto corso del Saént, in Val di Rabbi, laterale della Val di Sole. Dal pianoro dove trovare ristoro e pernottamento, si risale per malghe sino al pratone, ai 2000 metri, qui ha inizio la spettacolare Scalinata dei larici monumentali, vero e proprio museo a cielo aperto di grandi conifere, e poi si può meditare, in cima o ai piedi, dei salti in cui si nebulizzano le acque del torrente.

>>> ascolta il podcast della tramissione °Ovunque 6° di lunedì 26 dicembre 2016 – (dal min. 20 al min. 23)

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