Lettera d’una nonmadre

Poesia da °Un quaderno di radici° di Tiziano Fratus, Zoom Poesia Feltrinelli, 2015
LETTERA D’UNA NONMADRE
 
Sei sbocciato nel mio ventre,
mi hai spaccato l’anima in sette,
prima ancora di camuffarti
in un pietroso grido primordiale.
 
Credo che non potrai capirmi,
non la potrai sentire la ragione
che mi arde come un pugno,
che mi respira squadrando i polmoni.
 
Ti ho sentito bussare qui dentro,
in questo corpo di nonmadre
mentre esplodeva un’identità negata,
il senso di colpa che ogni giorno
 
affiorava sulle mani e ogni notte
m’accoltellava alle spalle.
Ho dovuto stracciare i petali
dei fiori che mi portavano per te,
come una rondine sono migrata
 
in un continente senza montagne.
La mia stella polare è invisibile,
la lingua si nasconde nel sangue,
e continuo a sentire il sale
 
del mare scuro che ho assaporato
mentre venivi alla luce del mondo.
Non ti ho amato di più per questo.
Ho iniziato a spegnermi come un pianeta
 
che implode, come una cometa che collassa
e non c’è Dio in terra che possa rianimare.
L’amore ha smesso di raccogliere foglie
nel mio lungo ininterrotto autunno,
 
la neve non smette mai di cadere,
coi suoi aghi, sui piedi nudi
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