Lunedì 18 gennaio al Cinema Massimo: Gli alberi e gli uomini

ALBERICHECAMMINANO

NELL’AMBITO DEGLI INCONTRI DI TORINO E LE ALPI / CINEMAMBIENTE

Lunedì 18 gennaio 2016, terzo e ultimo appuntamento del primo ciclo della rassegna CinemAmbiente presenta Torino e le Alpi che in tre date ha offerto al pubblico torinese la possibilità 
di vedere i migliori film di montagna, 
di incontrare i grandi personaggi e di ascoltare i più interessanti punti di vista. In proiezione al Cinema Massimo, Alberi che camminano (Italia / 2014 – 58’) di Mattia Colombo, il documentario nato da un’idea dello scrittore Erri De Luca per raccontare la vita degli alberi e il loro intreccio con quella degli uomini che vivono in stretto rapporto con essi.

Ad accompagnare gli spettatori, interverranno il regista del film, Mattia Colombo, e lo scrittore Tiziano Fratus, conosciuto per essere riuscito a restituire voce alla natura e agli alberi monumentali nei suoi libri. Il dibattito sarà introdotto e moderato dallo scrittore e giornalista Carlo Grande.

La serata del 18 gennaio si svolgerà presso la Sala 1 del Cinema Massimo (capienza 450 posti), invece che nella Sala 2 come inizialmente previsto. Ingresso libero: i biglietti verranno messi in distribuzione a partire dalle ore 20.30 presso la cassa del Cinema Massimo.

In Alberi che camminano, Mattia Colombo ed Erri De Luca, voce narrante e guida del film, raccontano di alberi che diventano navi, sculture, strumenti musicali, croci di vetta, esplorando la seconda vita dell’albero, quella che inizia quando la linfa smette di scorrere nei suoi vasi: è la vita del legno. Fra gli ospiti di questo viaggio, dal Trentino alla Puglia, lo scrittore, alpinista e scultore Mauro Corona a spasso tra gli alberi cresciuti sulla frana del Vajont, Gabriele Mirabassi, il suo clarinetto e suoi fabbricanti, liutai, boscaioli, ingegneri navali e inventori: tante storie, che lungo la poesia di De Luca, raccontano il legame tra gli alberi e gli uomini, offrendo uno sguardo diverso sul mondo che abitiamo e sulle cose che usiamo.

CinemAmbiente presenta Torino e le Alpi è realizzato da Associazione CinemAmbiente, Museo Nazionale del Cinema di Torino e Compagnia di San Paolo, nell’ambito del suo Programma Strategico Triennale «Torino e le Alpi», in collaborazione con l’Associazione Dislivelli, Feltrinelli Real Cinema e il Trento Film Festival. eHabitat è media partner dell’iniziativa.
Gli incontri proseguiranno nei prossimi mesi, con programma in via di definizione.
La serata “Gli alberi e gli uomini” si svolgerà presso la Sala 1 del Cinema Massimo (Via Giuseppe Verdi, 18 – 10124 Torino), con inizio alle ore 21.00.

I PROFILI

Mattia Colombo
Frequenta il Master 
in Regia
 del Documentario
 di IED Venezia.
 Qui realizza 
il suo primo cortometraggio documentario, Il Velo (2010), racconto incantato
 di una piccola comunità di suore, selezionato 
in competizione in vari festival internazionali.
 Hanno fatto seguito Il desiderio (2010) e Il pensiero della mano (2011).

Tiziano Fratus
Tiziano Fratus (1975) cresce fra Lombardia, Piemonte e Liguria, la sua famiglia si dissolve che ha soltanto vent’anni, smette di studiare e inizia a viaggiare. In California, incontrando le sequoie millenarie, conia i concetti di ‘Homo Radix’ e ‘alberografia’ che ridefiniscono la sua esistenza, portando alla scrittura di libri, mostre fotografiche, itinerari, la rubrica Il cercatore d’alberi sul quotidiano «La Stampa». Fra i suoi libri Ogni albero è un poeta (Mondadori), Manuale del perfetto cercatore d’alberi (Feltrinelli), la Trilogia delle Bocche Monumentali (Laterza) di cui sono già in libreria L’Italia è un bosco e Il libro delle foreste scolpite, il romanzo forestale Giona delle sequoie. Ha all’attivo diversi titoli di poesia, tradotti anche all’estero; l’ultima opera in versi s’intitola Arborgrammaticus ed è composta da Un quaderno di radici (Feltrinelli) e Musica per le foreste (Mondadori).

Carlo Grande
Già direttore responsabile di Italia Nostra (mensile della prima associazione ambientalista italiana), è
giornalista de La Stampa. Ha esordito come scrittore nel 2000 con i racconti ecologici I cattivi
elementi (Fernandel), menzione speciale ai premi Stresa ed Elsa Morante e al Premio Cocito-Montà
di Alba. La via dei lupi (Ponte alle Grazie, 2002) è il suo primo romanzo e si è aggiudicato il premio
Grinzane Civiltà della Montagna e il Premio San Vidal a Venezia. Nel 2004 esce La cavalcata
selvaggia (Ponte alle Grazie). Per lo stesso editore ha pubblicato nel 2006 anche i racconti Padri.
Avventure di maschi, perplessi. Terre alte. Il libro della montagna (Ponte alle Grazie), è uscito nel 2008.

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