Suonare gli alberi monumentali d’Europa a Moncenisio (TO)

exillesfest2015_festivalaltavalsusaDOMANI LA PRIMA ESECUZIONE IN ITALIA E INCONTRO CON TIZIANO FRATUS

Domani, domenica 19 luglio 2015, ore 16, ci sarà un bell’incontro a Moncenisio, nell’ultimo abitato prima del confine con la Francia. All’interno della manifestazione Exilles Fest 2015 si inserisce la prima esecuzione italiana de °Suonare gli alberi monumentali d’Europa°, ai piedi del maggiore frassino monumentale del nostro paese. Il Quartetto Fauves eseguirà una composizione realizzata appositamente da Carmine-Emanuele Cella Per l’occasione ho coniato il neologismo °Dendrofonia°:

Dendrofonia – composizione ricavata registrando i suoni e rumori prodotti da un albero, talvolta in diverse condizioni atmosferiche, mixati ed eventualmente accompagnati o intercalati da musiche composte per l’occasione.

Ecco a seguire il comunicato stampa dell’evento:

“E’ importante tornare ad una concezione musicale hic et nunc: una musica che non si può riprodurre in un luogo diverso da quello per cui è stata concepita. Una musica che non si può riprodurre in un tempo diverso da quello per cui è stata concepita. Una musica che deve essere suonata una sola volta, in un solo posto. Una musica irripetibile.” (C.E. Cella)

Suonare gli alberi monumentali d’Europa” è un progetto che ha nella relazione fra uomo e natura il suo tema centrale, e si articola in una serie di azioni che avvengono attorno – ed assieme – ad alcuni fra i più importanti alberi monumentali europei.

L’albero monumentale a cui il concerto è dedicato viene “presentato” al pubblico dal poeta, scrittore e cercatore d’alberi Tiziano Fratus (L’Italia è un bosco, Editori Laterza, 2014; Un quaderno di radici, Feltrinelli, 2015; Il libro delle foreste scolpite, Editori Laterza, 2015).

A seguire, il Quartetto Fauves esegue il primo brano della serie “Dendrofonie”, che l’ensemble ha commissionato al compositore Carmine-Emanuele Cella (ricercatore e composer in residence presso IRCAM/Centre Pompidou, Parigi; composer in residence presso Casa de Velazquez, Madrid; Premio “Una vita nella musica” 2015).

Durante l’esecuzione, il quartetto suona sotto – ed assieme – all’albero monumentale a cui il brano è dedicato: assieme al suono del quartetto viene resa udibile la voce di ogni albero monumentale attraverso una specifica tecnologia.

Questa tecnologia, è in grado di trasformare i più piccoli segnali fisici provenienti dall’albero (la linfa che scorre in profondità, le fibre del tronco messe in vibrazione dagli archetti), in suoni.

La viva voce della grande pianta risuona assieme al suono degli strumenti del Quartetto Fauves: albero monumentale e strumentisti interagiscono in tempo reale.

Ogni brano è dedicato ad un diverso albero monumentale europeo e non può essere eseguito che sotto a quell’albero, insieme ad esso, in quel preciso istante.

Vi aspettiamo per l’esecuzione del primo brano della serie “Dendrofonie” il 19 luglio, sotto all’antico frassino di Moncenisio (To).

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